Scatta oggi la nuova etichetta alimentare UE

Da oggi entra in vigore la nuova etichettatura per i prodotti alimentari stabilita dalla normativa UE.
La Coldiretti saluta la nuova normativa, la cui applicazione decolla appunto oggi nel giorno di Santa Lucia, come una propria vittoria:
"Il pressing Coldiretti in Europa ha dato buoni risultati"
recita il comunicato ed in effetti le nuove etichettature dovrebbero tutelare i consumatori, proteggendoli da adulterazioni ed informazioni ingannevoli e quindi favorire i prodotti di qualità del "made in Italy". In breve l'attuazione delle nuove regole europee sulle etichette (Reg. UE 1169/2011) ci offrirà i seguenti vantaggi:

  • Dimensioni della scrittura: non sarà più necessario accecarsi per leggere un'etichetta, la scrittura dovrà presentare caratteri di maggiori dimensioni (maggiori di 1,2 mm.) e chiarezza.
  • In risalto il nome dell'azienda responsabile della commercializzazione del prodotto, ma diviene facoltativa l'indicazione dello stabilimento di produzione fino ad oggi obbligatorio invece per la normativa nazionale.
  • In primo piano il contenuto in sostanze potenzialmente allergeniche (lattosio, glutine, crostacei, etc) a questa informazione saranno tenuti anche i ristoranti, mense ed altri esercizi che vendano alimenti. Sono infatti due milioni e mezzo gli italiani che soffrono di allergie.
  • Chiarezza sui grassi ed oli contenuti: non si potrà più usare la formula generica di grassi vegetali, ma dovrà essere indicata con esattezza l'origine dei grassi utilizzati, come olio di cocco, di palma, di cotone ed altri a basso costo, ma di possibile incidenza sulla salute. Se i grassi sono idrogenati sarà obbligatorio indicarlo in etichetta.
  • Trattamenti subiti dal prodotto e dagli ingredienti, non si può ad esempio scrivere latte, se è stato utilizzato latte in polvere o proteine del latte.
  • Alimenti congelati: deve essere indicata la data di congelamento e nel caso vengano venduti scongelati, deve essere chiaramente indicato che si tratta di prodotto scongelato.
  • Surrogati: quando al componente di un alimento se ne sostituisce un altro (sostituti del formaggio, del cioccolato,etc.) la sostanza utilizzata per surrogato deve essere palesemente indicata con caratteri grandi (almeno il 75% di quelli del nome prodotto) accanto al nome commerciale dell'alimento.
  • Indicazione specifica per i prodotti ad elevato tenore di caffeina, come controindicati nell'infanzia, gravidanza ed allattamento.
  • Data di scadenza ripetuta in ogni mono-confezione contenuta all'interno di una confezione più grande.
  • Da aprile 2015 per le carni  suine, ovine, caprine e per il pollame sarà obbligatoria l'indicazione dell'allevamento di provenienza e data di macellazione, come già avviene da diversi anni per le carni bovine, dopo i casi di encefalopatia spongiforme bovina (la mucca pazza) registrati negli anni '80 e '90.
Secondo la valutazione che ne fa Coldiretti le nuove norme dovrebbero arginare e funzionare da deterrente contro la concorrenza sleale ai prodotti di qualità italiani.

Certo è che se "l'uomo è ciò che mangia"  come sosteneva Feuerbach, allora sapere cosa si mangia potrebbe giovare molto alla salute (e non solo a quella fisica).

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