Vivere con la disabilità: criticità sociali e sanitarie

Cosa è la disabilità e cosa comporta conviverci?
Per disabilità si intende la compromissione di una o più funzioni, tali da implicare una limitazione della possibilità di integrazione ed autonomia sociale. Attualmente la disabilità viene classificata attraverso le codificazioni ICF considerando anche la risultante tra le limitazioni funzionali dell'individuo e gli adattamenti o meno e compensazioni eventualmente fornite dall'ambiente.
Il soggetto disabile di solito ha maggiore difficoltà ad inserirsi ed anche ad accedere ai comuni servizi, ivi inclusi quelli sanitari. Stando ai dati OMS al mondo esistono tra i 110 ed i 190 adulti che soffrono di qualche forma di disabilità, corrispondenti al 15% della popolazione mondiale, inoltre la percentuale dei disabili tende ad un continuo aumento soprattutto grazie al progressivo invecchiamento della popolazione che porta con sé il suo patrimonio di malattie croniche invalidanti.
Il concetto di disabilità è estremamente diversificato ed include una serie di patologie congenite o acquisite di varia natura e complessità per cui ciascuna situazione è un caso a sé stante con proprie specifiche esigenze, ma tutte le persone disabili hanno in qualche misura meno possibilità di accedere ai servizi sanitari di diagnosi e cura ed ai servizi di pubblica utilità.

  • Meno cure per chi ne ha più bisogno
Secondo un recente sondaggio dell'OMS tra le persone con gravi disturbi mentali tra il 35 ed il 50% nei paesi sviluppati ed addirittura tra il 76 e l'85% in quelli in via di sviluppo, non hanno effettuato alcun controllo medico nell'ultimo anno. Questa fascia di popolazione raramente fruisce delle campagne di prevenzione e di tutti i servizi di promozione della salute: le donne disabili effettuano gli screening per il cancro del seno e quello della cervice uterina con frequenza di gran lunga minore rispetto alle donne non disabili, per fare un esempio e le persone con disabilità intellettiva e diabete difficilmente riescono a tenere il peso sotto controllo. Tutto questo si traduce in una maggiore frequenza di malattie in comorbilità e percentuali più elevate di morte prematura. 
Per dare un'idea dell'impatto che i problemi di salute generale possono avere sui soggetto disabili basta pensare che la prevalenza del diabete nei soggetti affetti da psicosi schizofrenica è del 15% a fronte di una prevalenza del 2-3% nella popolazione generale.
L'invecchiamento precoce in persone con disabilità dello sviluppo, frequenza di comportamenti scorretti e di rischio per la salute (fumo, inattività fisica, alimentazione disordinata) non sono che altri aspetti dello stesso problema.

  • Costi eccessivi
L'accessibilità dei costi del trasporto e dei servizi sanitari sono cruciali per i disabili che di norma dispongono di risorse economiche più esigue dei soggetti sani: questo comporta che in tutti i paesi con restrizioni finanziarie che coinvolgono la sanità, i soggetti più vulnerabili tra i quali appunto i disabili soffrono le maggiori privazioni.

  • Barriere architettoniche
E non soltanto barriere architettoniche: non sempre le strutture risultano accessibili alle persone con disabilità motorie, ma anche non sempre il personale incaricato dimostra competenza adeguata. 
Secondo lo studio OMS le persone con disabilità hanno il quadruplo delle probabilità di sentirsi trattati male ed il triplo delle probabilità di vedersi negare le cure, rispetto agli altri.

Il programma OMS sostiene la formazione, l'educazione del personale, le politiche e la sensibilizzazione sulle problematiche connesse alla condizione di disabilità in tutti gli stati membri e fornisce le linee guida intese a migliorare l'assistenza sanitaria e l'inclusione delle persone disabili.

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