Il boom degli alimenti senza glutine

L'attenzione dei consumatori verso i prodotti alimentari capaci di causare allergie ed intolleranze si è considerevolmente evoluta negli ultimi anni: nel paniere dei prezzi al consumo riveduto dall'Istat nel 2015 sono entrati gli alimenti senza glutine, biscotti e pasta, oltre ad altri nuovi prodotti che si sono recentemente diffusi, quali il car sharing, la birra analcolica e le bibite dei distributori automatici.
Attualmente il paniere, che viene utilizzato per il calcolo dell'indice dei prezzi al consumo contiene 1.457 prodotti.

Secondo una parallela indagine Coldiretti gli alimenti senza glutine sono andati affermandosi nel 2014 in seguito alla crescente attenzione relativa ad allergie ed intolleranze ed anno registrato un incremento di vendite del +32,1% rispetto al 2013 del tutto in controcorrente rispetto al calo globale della spesa alimentare.
Il mercato dei prodotti senza glutine registra al momento un volume d'affari di 237 milioni di euro ed è in continua crescita: la sensibilizzazione dei consumatori sui problemi legati alle intolleranze è stata ratificata anche dalle nuove normative europee sulla etichettatura degli alimenti entrata in vigore da noi il 13 dicembre scorso.
Attualmente c'è l'obbligo di evidenziare la presenza di componenti allergizzanti o rispetto ai quali possono prodursi intolleranze non solo in tutti gli alimenti confezionati, ma anche nei luoghi di ristorazione.

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