Salvini sugli immigrati: "Non accoglieteli"

Lo confesso: sono stata incuriosita dall'ultima sparata di Salvini (quella relativa al rifiuto di accogliere i migranti) e mi sono fatta un giro sulla sua pagina facebook. Riconosco di aver provato qualcosa di molto vicino alla vergogna: tra l'altro ho scoperto anche chi tra i miei conoscenti ha espresso il suo gradimento per la pagina in questione e non ne nascondo il rammarico.
Certo di questi tempi è difficile riuscire ad orientarsi nel mondo della politica, ma ammetto di essermi sentita offesa dai post (invariabilmente battute da bar contro i rom e la Boldrini) e dai commenti. Dopo la vergogna si è insinuato nel mio animo un sottile timore: in uno dei suoi post Salvini scrive:

"Il comunismo è il futuro dell'umanità, boh! Commenti?" 

Lascio alla vostra fervida immaginazione il genere di commenti che vengono incoraggiati... il fatto è (penso io) che noi in Italia, per una serie di motivi storici e culturali, questo comunismo non l'abbiamo mai visto, in compenso però abbiamo già visto il razzismo ed il fascismo, di conseguenza sull'effetto del comunismo non abbiamo esperienza, su quello del razzismo invece si, ne abbiamo. Può darsi che in qualche misura io mi sia lasciata impressionare dai toni di tronfio trionfalismo (mi si perdoni l'assonanza, ma mi pare la descrizione più efficace) pieno della convinzione che un certo sentire sia quello più diffuso fra gli italiani.

Il mostrarsi trionfanti è una tecnica per guadagnare consensi: per l'esattezza è una tecnica che fa presa soprattutto sugli spiriti vili, quelli che spiano il sentiero in attesa di veder passare il carro del vincitore sul quale salire in tutta fretta, quindi utilizzare questa tecnica per esercitare attrattiva equivale a presumere molta viltà nella gente, così come dare per scontato che le persone nutrano sentimenti di odio razziale e sperare di far presa appunto su quelli significa colludere con la parte deteriore dell'animo delle persone.

Sono andata a cercare le normative del diritto internazionale sui rifugiati, esistono delle direttive precise e recenti elencate nel sito dell'ISPI che mi è sembrato, fra quelli consultati il più esaustivo al riguardo: com'era ovvio non è possibile per l'Italia rifiutare accoglienza ai rifugiati, per cui anche quella su twitter  resta la solita battuta ad effetto, sempre da bar (di quelli che io non frequento...): c'è da sperare che un uomo che pretende di fare politica non ignori le convenzioni e gli accordi internazionali (nel caso potrebbe sempre fare una ricerca in internet).

La lega, travolta dalle varie indagini per comportamenti discutibili (quanto meno) dei suoi vertici, lava dunque i suoi panni non in Arno, ma in Salvini, sostituendo il nazionalismo al regionalismo, la discriminazione contro i rom e gli extracomunitari a quella contro i terroni ed infine scoprendo il volto di una destra estrema, tronfia e in vena di battute grottesche: l'asso di bastone notoriamente gli appartiene.

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