Partenze (poesia)

Lo stesso profilo di costa, mobile  blu nell'acqua, stemperata la luce in gradazioni uniformi dell'aria. 
Noia inquieta non sa fermare lo sguardo, rapito in un'ansia di fuga.
Corre oltre la cornice, verso altro confine, che lo sguardo abbracci nel cerchio magico dei suoi pensieri, riflessi nell'eco interrotto delle spiagge protese sulla riga aperta, sfumata in lontananza un'idea di volo.


Partenze

Reclinando il capo
vado sfogliando i cieli
scivolati in un canto.

E vi lampeggia
 lucido l'oro
degli orizzonti alieni.

Ma non scorre tempo
che non cambi passo
e si dilegui
in un sibilo d'affanno.


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