La sonda New Horizons oggi ha "sfiorato" Plutone

La sonda spaziale della Nasa, New Horizons, dopo quasi 10 anni dal lancio, oggi alle ore 14,00  circa, ha praticamente "sfiorato" il pianeta Plutone, l'ultimo fino ad ora rimasto inesplorato nel nostro sistema solare. Specifichiamo subito che sfiorare è un modo di dire, perché la sonda è programmata nella sua traiettoria per non avvicinarsi oltre i 12.500 Km, ma 12.500 Km parlando in termini di distanze astronomiche rappresentano l'equivalente di una carezza per sfioramento: questa distanza minima , da programma è stata raggiunta circa alle 14,00 di oggi, ma le immagini catturate dalla sonda sia di Plutone che del suo principale satellite, Caronte, non giungeranno subito alla base di terra.
Per gli appassionati sarà possibile seguire la trasmissione di immagini fornite dalla Nasa sul sito dedicato alla missione.

New Horizons è partito il 19 gennaio 2006 dalla base di Cape Canaveral, col preciso intento di raggiungere Plutone e di studiare l'ultimo tra i pianeti del sistema solare ancora inesplorato: la data della partenza non fu scelta a caso: secondo i calcoli degli astronomi solo nei primi 23 giorni del 2006 era possibile programmare una traiettoria verso Plutone che consentiva anche il cosiddetto Fly bye di Giove, mentre scegliendo un altro momento per la partenza sarebbe stato necessario seguire un percorso più lento e diretto solo verso Plutone.
A bordo della sonda ci sono le ceneri di Clyde Tombaugh, l'astronomo, deceduto nel 1997 e che nel 1930 ha scoperto l'esistenza di Plutone.
Lo scopo della missione è di studiare dal punto di vista geologico e chimico  il pianeta nano, Plutone, con il suo maggiore satellite, Caronte, mapparne le superfici e descriverne l'atmosfera.
La sonda New Horizons ha sorvolato Giove nel febbraio 2007,  è passata per l'orbita di Urano a marzo 2011 ed in quella di Nettuno in agosto 2014: ha percorso 5 miliardi di chilometri, la prima immagine di Plutone è stata scattata in settembre 2006 a 4,2 miliardi di km. di distanza.
A bordo dell'apparecchio spaziale sono disposti diversi strumenti per la rilevazione di immagini, che includono anche strumenti sensibili per lo spettro dell'infrarosso e dell'ultravioletto.
Tra l'altro sarà possibile calcolare la massa del pianeta e le caratteristiche del suo campo gravitazionale: le immagini ottenute con Lorri (Long Range Reconaissance Imager) una fotocamera per la luce visibile, hanno cominciato ad essere scattate prima del raggiungimento del punto di massima vicinanza e continueranno ad essere rilevate ancora nei prossimi tre giorni.

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