L'antica saggezza dei proverbi: "O munn è comm un so fà 'ncapa"


Il mondo è esattamente ciò che ciascuno si immagina che sia: questa la traduzione letterale del vecchio adagio partenopeo "O munn è comm un so fà 'ncapa" o ancora se lo preferite, la vita è un sogno.
Forse a qualcuno può sembrare un paradosso: la realtà esiste, voi mi direte, aggrappandovi convulsamente al bracciolo di legno della vostra poltroncina per tastarne la materia ed assicurarvi che esso sia reale. Cosa volete che vi dica? C'è chi ci crede a questa storia della realtà, anche se da un punto di vista filosofico il noumeno, la cosa in sé, per intenderci, quella che stando ad Immanuel Kant, dovrebbe essere senza bisogno di farne esperienza, in realtà esiste solo nella mente (come volevasi dimostrare) a differenza del fenomeno, che è il bracciolo al quale vi state convulsamente attaccando e che come tutti sappiamo corrisponde alla integrazione percettiva visiva, tattile, etc. insomma un oggetto che solo voi percepite così, con quelle dimensioni, quella consistenza, quella forma e quel colore: praticamente è il vostro sistema nervoso centrale che vi suggerisce la sintesi, lo sapete, no?
Se voi foste già solo per dire un polpo (e non è escluso che tra voi ce ne  siano) ne avreste una sintesi percettiva del tutto differente, d'altro canto essere un polpo nelle acque del mare di questi tempi ha i suoi innegabili vantaggi, ma voi non lo sapete.
Ma questa è filosofia, voi obietterete, nella vita quotidiana però l'esistenza della realtà è innegabile: voi vorreste aver ragione ed uscire trionfanti dalla disputa, ma... ni, un pò si un pò no.
Le cose non sono così semplici: che mi dite allora della teoria della profezia che si autodetermina?

Per esempio: vi sarà capitato di assistere nei giardini pubblici a scenette del tipo di un genitore preoccupato ed un bimbo vivace. Il bambino corre sgambetta, pedala e si arrampica, esplorando lo spazio per ogni dove, il papà si rompe di stargli dietro perché fa caldo, lui è già adulto ed ormai ha già la sua rispettabile pancetta, il genitore è irritato dal comportamento del piccolo che lo costringe a muoversi per sorvegliarlo ed inizia a manifestare il suo disappunto sotto forma di amorevole apprensione: "Stai attento! Cadi di lì, ti fai male!" "Attento che cadi, attento tu cadi..."
Allora state tranquilli: il bambino cade, né potrebbe andare diversamente e si metterà a piangere e strepitare come un vitello a scapito delle vostre povere orecchie, che speravano di trovare tregua all'aria aperta.
"Ecco, te lo avevo detto, visto che sei caduto?" concluderà trionfante l'ansioso genitore, mentre voi lo sogguardate di sbieco, coltivando pensieri maligni di tremenda vendetta per la vostra quiete disturbata...
Le profezie si autodeterminano: è un dato empirico assodato, che volendo troverebbe in buona misura una sua spiegazione sul piano intrapsichico, relazionale e comunicativo, ma tant'è fa troppo caldo per scendere in questi dettagli e dunque sappiatelo: se volete avere successo cominciate ad incensare voi stessi ed a sopravvalutarvi, è quello che fanno molte persone in fondo (cosa che comunemente si dice darsi delle arie) ma se lo fate, fatelo con umiltà, cioè lasciate che la vostra grandezza trapeli da qualche informazione caduta lì per caso, senza mai vantarvi direttamente, altrimenti nessuno, che non sia stupido, ci cadrà.
Sarà sufficiente ad esempio, comportarvi come se già foste una persona di successo, senza mai dirlo esplicitamente ed ecco che il successo arriverà.... o forse no?
Il fatto è che se non avete capito a fondo la storia del noumeno è difficile che diventiate profeti, del resto: nemo profeta in patria sempre per restare in tema di proverbi e d'altro canto, cosa ve ne fareste del cosiddetto successo? Il successo è come il denaro: basta quello che serve per vivere ed accettarsi, quello in più è malattia, perversione,  narcisismo e sete di potere.
Dunque rispondete con franchezza a questa domanda: vi sentite contenti di voi stessi (temperature esterne a parte)? Ma prima di rispondere ricordate: "O munn è comm un so fà 'ncapa"!


Ringraziamenti:
Ringrazio l'amico Ferruccio che con il suo post mi ha ispirato queste deliranti riflessioni: almeno ci siamo sfogati ;-)


Commenti

  1. Io sono contentissimo di me stesso
    e ti ringrazio pure molto

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    Risposte
    1. io ringrazio te Ferruccio, sei spesso una fonte di ispirazione!

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  2. In effetti nel mondo che mi fingo mi sento una figona pazzesca. 😁😁😁😁

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