Rifiuti in Campania: arriva oggi la multa dell'UE

Tanto tuonò che piovve: nel 2010 l'UE aveva già condannato l'Italia per il problema dello smaltimento dei rifiuti in Campania, ma dato che negli ultimi 5 anni il problema non è stato risolto e non vi è stato un adeguamento del sistema di raccolta e smaltimento alle normative UE, si è arrivati alla multa: 20 milioni di euro ai quali dovranno aggiungersi, per ogni ulteriore giorno di ritardo, altri 120.000 quotidiani. L'Italia è già stata sanzionata sei mesi fa con ben 40 milioni di euro di multa a causa della presenza di discariche non a norma, anche questa multa emessa lo scorso dicembre è soggetta a maggiorazioni di 42,8 milioni di euro per ciascun semestre di ritardo sull'adeguamento.

A conti fatti, al momento l'Italia si trova a dover pagare (oltre al suo debito strutturale) altri 60 milioni di euro di multe a causa della cattiva gestione dei rifiuti.

Quali e quanti servizi di pubblica utilità e quante emergenze sociali avrebbero potuto essere affrontate stanziando 60 milioni di euro (senza contare le maggiorazioni)?
Naturalmente la caccia alle responsabilità è aperta: il nostro ministro dell'ambiente, Gianluca Galletti, per i 40 milioni di euro di dicembre aveva dichiarato trattarsi di una sanzione riferita a passate inadempienze, mentre nel frattempo tutto era stato messo in regola, ora invece dichiara che le sanzioni relative ad aree regionali specifiche, dovranno essere pagate dalle regioni ed in questo caso quindi dalla Campania.
Singolare come la ricca Europa multi la povera Italia e come il carico di spesa in Italia venga spostato dalle regioni più ricche a quella tra le più povere: la Campania.
Vero è che il business dei rifiuti qui è troppo spesso affare di camorra e che la camorra non sa proprio che farsene delle normative UE, ma è pur vero che la camorra cresce dove lo stato è assente, come per riempirne il vuoto, e che per realizzare sistemi di raccolta e smaltimento adeguati occorrono risorse, ma soprattutto è vero che uno stato centrale esiste non solo per impartire le direttive, ma anche per vigilare e verificarne la realizzazione.
Forse bisognerebbe unire l'Italia prima di presentarsi in Europa.




Commenti

  1. Chi diceva l'Italia è fatta ora dobbiamo fare gli italiani???
    Che è cambiato da allora?????

    Sul resto condivido quanto hai scritto. Camorra e mafia crescono man mano che diminuisce lo stato.

    RispondiElimina

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