Confessioni di un blogger (italiano)

Lo so: il titolo è copiato dal famoso romanzo di Ippolito Nievo, uno di quei libri che ci facevano leggere a scuola o ci raccomandavano come lettura estiva, ma non cominciate subito a fare quelle smorfie: in realtà non è il primo titolo che mi è venuto in mente, ma a conti fatti, l'ho considerato il migliore, perché voglio raccontarvi qualche stralcio della esperienza che ho vissuto come blogger in questi ultimi anni e soprattutto parlare di quelle cose, che col senno di poi, vanno considerate propriamente errori.
Come diceva l'antico adagio popolare?
Fatti consigliare da chi ha sbagliato! 
E state tranquilli che chi ha maturato una sua esperienza almeno alcuni errori li ha fatti, più lunga è l'esperienza maggiore il numero di errori accumulati. Alcuni di noi non se ne accorgono, perché tutti quelli che presentano una propria immagine pubblica, sono sempre molto concentrati a spiegare e dimostrare quanto sono bravi e belli secondo una logica molto simile a quella degli spot pubblicitari.
Sarebbe un errore infatti credere che questo modo di fare nel web dipenda solo da una qualche forma di presunzione o estremo narcisismo: in effetti si tratta soprattutto di una logica di marketing.

Chi volete infatti che acquisti il vostro prodotto se voi non sapete metterne in evidenza le migliori qualità e renderlo pertanto desiderabile ed appetibile? Per strano che possa sembrare alcuni aspetti della psicologia spicciola utilizzata per fare marketing,  funzionano anche per lanciare un prodotto culturale, come potrebbe essere considerato un blog di opinione ed arte.
Un blogger non vende nulla, voi giustamente obietterete, e questo, almeno per quanto mi riguarda è verissimo, ma intanto non crediate che sia così per tutti: la gente deve pur vivere ed il tempo (come correttamente osservava Paperon Dé Paperoni) è denaro.
Chi volete che dedichi il tempo di scrivere un blog se davvero non deve vendervi nulla e non ha nulla da guadagnarci? Si, lo so, ci siamo io e pochi altri matti della mia risma ;-)
Alcuni intuibilmente scrivono per conto di aziende, associazioni, onlus, partiti politici, imprese di vario genere e così via, altri per farsi conoscere e guadagnare clientela nelle proprie attività libero professionali e/o commerciali: credo comunque che tutti quelli che scrivono o la stragrande maggioranza di loro, ne abbiano passione, scrivere infatti è una di quelle cose che difficilmente si può fare senza passione, indipendentemente dal fatto che poi possa o meno rappresentare una fonte di guadagno.
Una buona regola in fondo sarebbe sempre quella di interrogarsi anche sugli scopi  che ci si propone nell'aprire un blog: ovviamente si tratta di uno spazio di comunicazione e socialità virtuale, il che già di per sé potrebbe risultare gratificante ed efficace nell'ampliare gli orizzonti.
Personalmente non ho ancora capito fino in fondo per quale motivo curo questo blog: lo considero un modo piacevole di passare il tempo e mantenermi in contatto con persone, alcune delle quali piuttosto interessanti, ma  probabilmente anche perché sono matta come un cavallo: il maschile del titolo è infatti riferito al cavallo e, almeno in questo caso, non è un errore, come qualcuno malignamente potrebbe insinuare.
Pertanto è fuori discussione che da me possiate aspettarvi tutti questi normalissimi ed abituali cliché sulle motivazioni che ispirano un blogger.
Mi rendo conto di stare divagando, la qual cosa mi accade spesso se sono coinvolta in un discorso che mi porterà a confidare un briciolo di me: insomma tendo a prenderla alla larga ed a girarci attorno come uno squalo nella speranza che voi vi stanchiate di leggere e/o ascoltare e dunque vi ritiriate dalla tenzone prima che io sia arrivata al quid, che nel caso specifico, mi pare fossero i miei errori come blogger.
Dio solo sa per quale mai motivo al mondo mi sono imbarcata in una storia del genere.... ma siamo in ballo e ci toccherà ballare!
La maggiore fonte di  errori per quanto mi riguarda è dovuta alla mia curiosità:

  • ho l'animo dell'esploratrice, non posso vedere un widget senza provare ad applicarlo e non ho lasciato intentato quasi nessuno dei modelli per blog offerti dalla piattaforma blogger. Allora: sia chiaro, io ci gioco ed il blog mi serve per divertirmi, di conseguenza se fare così mi piace, evidentemente continuerò a farlo, ma questo potrebbe essere un errore. La specie umana vive di abitudini e non è affatto detto che cambiare spesso template ed aspetto del proprio sito sia utile: i lettori più distratti potrebbero addirittura non riconoscerlo! 

Quando cambiate l'aspetto del sito (ogni tanto è necessario per implementare nuove funzioni o migliorare determinate cose) bisognerebbe fare come fanno i terapeuti che cambiano fisicamente il setting, nel senso che cambiano stanza o disposizione dei mobili e dunque darne un congruo preavviso e parlarne con i vostri lettori. Il successo del vostro blog dipende dai vostri lettori ed è bene che essi si sentano presi in considerazione! Inoltre ciò che conosciamo e ci è abituale ci dà sicurezza, troppi cambiamenti richiedono ripetuti sforzi di adattamento ed oltre certi limiti, ci mandano talvolta proprio in confusione.

Quello che ho appena confessato è il minimo: naturalmente c'è di molto peggio! La cosa si fa veramente dura :-(
Allora... prima o poi dovrò completare questo post e decidermi a pubblicarlo: veniamo infine al dunque, c'è la storia dei commenti. 

  • Credo che i commenti siano una parte fondamentale di un blog: ne rappresentano il livello reale di partecipazione ed interesse e ne realizzano la funzione primaria di utilità, comunicazione, informazione e confronto.

Io ho l'abitudine di rispondere sempre ai commenti: alcuni richiedono in effetti una risposta, per altri si tratta di una forma di saluto e conferma della lettura. Nel caso di blog molto commentati (non il mio caso) può risultare anche difficile, ma è utile poter dare qualche rimando e stabilire un rapporto con chi legge. Quale è stato il mio errore? Ecco credo che i commenti debbano essere tutti raccolti sotto al post al quale si riferiscono perché ne costituiscono parte integrante: io ho provato a dedicare una pagina alle risposte per dedicare interamente il widget commenti ai miei lettori, ma questo è un errore! Rende complessa e macchinosa la ricerca della risposta e depaupera il post della discussione che, come dicevo, ne deve essere considerata parte integrante.

La pagina che avevo dedicato ai commenti quindi verrà  destinata ad altro scopo (ovvero a futura memoria): da oggi i commenti di risposta torneranno al loro posto, nello spazio commenti, come è giusto che sia e per il widget sarà come lui vuol essere (pazienza se verrà fuori anche la mia faccia!).

Questo post vale anche come avviso per i lettori.






Commenti

  1. Clara, ma lo sai che solo chi non fa nulla non sbaglia mai????
    Battuta a parte è vero! Facendo si crede a volte di far bene ma non è detto che sia sempre così. Si tratta quindi di errori in bunna fede.. li chiamerei magari tentativi per scoprire cosa rienntra più nelle nostre corde e cosa è più apprezzato dai lettori.

    Io? Di errori? Tanti!!!!! Spero sempre di rispondere a tutti i commenti perchè mi pare educazione prima di tutto e in secondo rispetto per chi legge e scrive sotto ai miei post. Potrei perderne qualcuno per strada, però...

    Tornando a te, invece, a parte quella dei commenti che non sapevo nemmeno si potesse fare, che errori hai commesso? Ok, hai cambiato il design però il tuo blog si riconosce sempre, tranquilla! Altro non vedo.....
    Diciamo poi che con questa faccenda dei cookie tutti comunque abbiamo rimaneggiato il blog per paura delle multe e non capendo bene come ci si deve comportare. SEi in buona compagnia quindi.
    Ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Patricia! Grazie per il tuo incoraggiamento: lo so... è risaputo da tutti anzi, come si dice? Chi non lava i piatti non li rompe mai o qualcosa del genere, ma sai? Mi piace anche l'idea di prendermi la libertà di parlare dei miei difetti e dei miei errori, mi piace essere e mostrarmi una persona vera e non uno spot... tanto non pubblicizzo nulla! Quanto ai cookie, mica ci ho capito un granché, ma mi pare che alla fine abbia fatto tutto Google (big Google ;-) !) ciao buona serata.

      Elimina
  2. Ciao Clara, gli errori fanno parte della vita e si trovano in tutto ciò che si fa (io per esempio non so scrivere in Italiano xD), ma come si dice nel mio campo, solo chi non maneggia gli animali non viene mai morso. Per quanto si possa essere bravi, l'errore capita sempre, l'importante è capirlo, imparare e cercare di non ripeterlo.
    Che poi più che errori i tuoi mi sembrano semplicemente esperimenti, ma se il blog è tuo e fra l'altro non devi vendere nulla se non te stessa e non scrivi per conto di nessuno, chi ti vieta di fare ciò che ti piace con il tuo spazio?
    Un abbraccio :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cioè... Poiana, sei carissima (come sempre) ma vedi che proprio "me stessa" è un articolo non in vendita! Ahahah accidenti! Grazie però il tuo commento mi conforta: siamo in molti a commettere qualche errore! ;-) notte.

      Elimina
  3. Io avevo commentato ma non so se ti è arrivato il commento, visto che per errore (restando in tema) ho cambiato pagina prima di avere conferma e non mi ricordo se hai il controllo dei commenti.
    Eventualmente ti mando un secondo abbraccio da qui ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si ho la moderazione dei commenti: li ho pubblicati appena li ho visti ^_^

      Elimina

Posta un commento

Allora? Che ne pensi?

Post popolari in questo blog

Torre Del Greco: il penoso spettacolo delle spiagge invernali

Torre Del Greco: le strade discariche di rifiuti

Le sette (vere) poesie più brevi al mondo

La giornata FAI d'autunno: cosa c'è da vedere a Napoli

Abbracciami (poesia)