Contatore blogger in fase maniacale

Vi racconterò quest'esperienza che ancora mi fa sorridere: chissà che non mi riesca di strappare un sorriso anche a voi, miei cari lettori (blogger e no). Allora, come è già stato ampiamente discusso e dimostrato sulle pagine (virtuali) di questo blog, un gran tormentone per tutti i blogger è la diffusione dei messaggi (siano essi pubblicitari o informativi, culturali ed ideologici) contenuti nel blog, sarebbe a dire il numero di letture per ciascun post: personalmente tendo a diffidare di coloro che si dicono disinteressati a questo aspetto, la considero una forma di negazione (un meccanismo di difesa diffuso, ma arcaico, ndr) utile ad affermare una sorta di superiorità dell'autore (di successo o sedicente tale) rispetto al suo pubblico.

A me sembra lapalissiano che così come a nessuno piace conversare con i muri, ovvero parlare a vuoto, allo stesso modo a nessuno piace impegnare il proprio tempo e fare la fatica di scrivere qualcosa che poi nessuno legge:
è pur vero che scrivere soddisfa innanzitutto una personale esigenza di espressione, ma se uno non fosse interessato a comunicare i propri contenuti emozionali e/o di pensiero, potrebbe tranquillamente scrivere i propri sproloqui nei documenti del pc senza renderli pubblici (salvo intrusione di hacker e polizia postale, che pure sono evenienze da considerare).

Di norma rifuggo dalle logiche di scambio click, che nel migliore dei casi possono servire ai siti con finalità commerciali, ma che non hanno alcun senso per chi vuole o vorrebbe essere realmente letto e trasmettere qualcosa, perché ritiene (magari illudendosi) di stare effettivamente dicendo qualcosa che vale la pena di capire.
Comunque sia, se un post desta interesse e riceve molte letture qualsiasi autore se ne sente gratificato: i più sistematici si studieranno argomento e stile per comprendere a cosa devono il successo e cercheranno di utilizzare l'esperienza  per i post successivi.
Chiarisco subito che  io non sono sistematica, né professionale nel blogging, ma mi fa piacere se un post incontra il gradimento ed il favore dei lettori.
Visto che scrivo sulla piattaforma blogger è automatico e quotidiano (o press'a poco) per me consultare le statistiche dal mio pannello di amministrazione di blogger ed alcune settimane fa è successo che nel giro di pochi giorni, le letture registrate  hanno subito una impennata vertiginosa, passando da una media di poche centinaia al giorno fino a quasi 50.000 nelle 24 ore!

La blogger, che si annida in una stamberga dimenticata dei sottoscala del mio cervello è entrata in stato confusionale: da una iniziale piacevole sorpresa finché eravamo nell'ordine delle migliaia è passata a quella di allarme e sospetto quando siamo arrivati all'ordine delle decine e centinaia di migliaia, sicché ha scritto un feedback a Google e nel giro di alcuni giorni la situazione si è andata gradualmente normalizzando (pur non avendo ricevuto umana risposta).

Il mio contatore dunque è entrato in una crisi di euforia maniacale: mi tocca diagnosticare anche i Robot adesso! Che si sia trattato di un Robot innamorato del mio blog?
Sta di fatto che, vista la situazione, ho cercato riparo in altri siti ed altri contatori di pagine ed ho scoperto l'ottimo servizio di Google analytics  ma prima di arrivarci sono passata per shinystat e... lo credereste? neanche loro due si trovano d'accordo!
Per la giornata di ieri trovo uno scarto di (ben) 30 visualizzazioni tra analytics e stat, con analytics in vantaggio per + 30 mentre il contatore blogger, benché ora con numeri molto più contenuti, si piazza in vantaggio su entrambi con ben 400 letture registrate in più rispetto ai contatori analitici.

Infine ho deciso di adottare il più elementare dei meccanismi di difesa ed ho semplicemente rimosso dalla pagina del blog i contatori di letture: voi cosa ne pensate? Potete darmi suggerimenti utili?
Vi è mai accaduto nulla del genere?
Ma soprattutto: quanto è importante secondo voi il feedback ovvero letture e commenti raccolti   rispetto alla vostra attività di blogging?





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