La terra dei fuochi: non solo cancro

La miniera di veleni killer accumulati nella cosiddetta "terra dei fuochi" costituisce una fonte di gravi pericoli non solo per la salute umana, ma anche per gli equilibri ambientali e l'intero ecosistema: il Cnr, incaricato dal Commissario di governo alle bonifiche, ha iniziato a monitorare le emissioni gassose dei territori interessati già da alcuni mesi e, anche se lo studio dovrà essere articolato in un arco di tempo esteso per un biennio, sono stati già resi disponibili alcuni dati preliminari sui risultati ottenuti fino ad oggi.

Intorno alla terra dei fuochi in effetti si è sviluppata una vera e propria "nube tossica"  costituita dalle emissioni di biogas: si tratta di prodotti della fermentazione batterica della parte organica dei rifiuti, con emissione prevalentemente di anidride carbonica e metano, due gas dal potente effetto serra.
Nella media calcolata da giugno ad agosto di quest'anno sono stati prodotti 1080 mc di metano ogni ora e 5.500 kg di anidride carbonica ogni ora: si tratta di quantità enormi, che rappresentano una fonte di inquinamento a cui non corrisponde alcuna utilizzazione energetica.
Il biogas prodotto dalla immensa discarica a cielo aperto della terra dei fuochi, accanto al metano ed all'anidride carbonica contiene anche pericolose quantità di Cov (composti organici volatili) tra i quali si annoverano xilene, toluene, benzene, etilbenzene: per lo più composti aromatici solitamente classificati come cancerogeni, specie il benzene, classificato dall'IARC come sostanza cancerogena di gruppo I, la cui cancerogenicità cioè risulta accertata e sufficientemente documentata.

Le misurazioni effettuate dal Cnr sono state anche corredate da modelli di dispersione nell'atmosfera circostante del biogas, così da poter valutare le aree territoriali di maggiore impatto della nube tossica. Fino ad oggi rilievi e misurazioni sono stati centrati in alcune aree (Masseria del pozzo, Novambiente ed ex Resit) ma se ne prevede l'estensione su tutto il territorio interessato in modo da ottenere un profilo completo delle condizioni dell'aria nelle zone colpite.

Commenti

  1. un saluto a tutti, mi chiamo MARCO e, quello della terra dei fuochi secondo me, ma spero di sbagliarmi, non è altro che la punta di un ICEBERG lì per anni, meglio dire decenni hanno fatto e scaricato di tutto e, sicuramente non sarà mai possibile bonificare tutto!! a meno che, non ci pensi la NATURA stessa a farlo (vesuvio) solo con l'apporto di terra nuova e fertile come il magma vulcanico si potrà parlare di bonifica vera e propria!!!! ringrazio per l'opportunità e rinnovo i saluti a tutti. MARCO

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    1. Ciao Marco: speriamo in altre ipotesi di bonifica meno apocalittiche, ma poi anche in caso di eruzione e movimenti tellurici, come prevedere dove finirebbero i rifiuti tossici? Sai lì c'è di tutto, piombo, mercurio... di tutto e probabilmente le falde acquifere sono contaminate... :-(

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