Pizza fatta in casa: una ricetta intramontabile

Non è la prima volta che parliamo di pizza su questo blog, ma l'esperienza quotidiana ci aiuta ogni giorno a migliorare le nostre ricette e quindi vale la pena di riproporsi di tanto in tanto con nuovi accorgimenti. Come voi probabilmente già sapete, esistono delle farine specifiche per l'impasto della pizza: la farina adatta per l'impasto dovrebbe presentare un basso contenuto proteico, questa caratteristica, leggibile da qualche parte sulla confezione, è quella che renderà il vostro impasto più soffice. Se avete la farina adatta, l'impasto potete farlo tranquillamente con acqua, sale, lievito e farina. Esistono diverse scuole di pensiero su come si fa un buon impasto: nelle panetterie lo fanno con il criscito, altrimenti detto pasta madre, ma noi in casa non ci danneremo l'anima a preparare per giorni e giorni la pasta madre e perciò ci accontenteremo di fare l'impasto con il lievito di birra.

Non vi spaventate per l'impasto: non è difficile, personalmente uso circa mezzo chilo di farina con due bicchieri da tavola di acqua, due cucchiaini da caffè di sale ed un cubetto di lievito. Sciolgo il lievito nell'acqua e quindi lo verso sulla farina mescolando con le mani, aggiungo il sale ed ottengo una pasta che lascio morbida ed appiccicosa, lo lascio crescere per un paio d'ore e quindi  lo impasto di nuovo spolverando ancora con altra farina. L'impasto a questo punto può essere diviso ed appallottolato in singoli panetti, ciascuno dei quali sarà sufficiente per stendere una pizza: i panetti così ottenuti possono essere lasciati crescere per la seconda volta anche in frigorifero (se dovete fare la pizza il giorno successivo) oppure a temperatura ambiente per un paio d'ore, se la preparate il giorno stesso. Vi occorre una piastra da forno grande ed antiaderente, io comunque la ungo e la infarino per essere sicura che non attacchi. L'impasto va steso con le mani anche direttamente nella teglia, schiacciandolo contro il fondo ed imprimendo un movimento rotatorio dal centro verso l'esterno, in modo da farla riuscire sottile e con il cordoncino al bordo.
Una volta steso l'impasto la condite: la pizza è come il pane e perciò potete metterci qualsiasi cosa vogliate. Le due varianti che vi propongo oggi sono la pizza alla diavola, condita con pomodoro, mozzarella, peperoncino tritato, salame piccante e per finire un filo d'olio rigorosamente extravergine di oliva. L'altra variante è la pizza con wurstel e patatine (le patatine vanno fritte a parte ed aggiunte a pizza sfornata) che viene preparata con mozzarella e pezzetti di wurstel tagliati a fettine. La pizza condita va infornata in forno preriscaldato alla temperatura massima (non meno di 200 °C) per circa 15 minuti, sfornata e consumata calda: ottima per la cena. Buon appetito!

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