"Desistenza"?



Nessun patto, un semplice calcolo aritmetico: in alcune regioni la presenza della lista di Rivoluzione Civile con conseguente divisione dei voti della sinistra potrebbe favorire la vittoria della destra e rendere ingovernabile il senato, questo il senso delle parole di Franceschini in risposta alla dichiarazione di Orlando, sindaco di Palermo ed appartenente alla lista di Rivoluzione Civile.
Leoluca Orlando dice di essere stato contattato da Franceschini che gli proponeva questa sorta di patto di desistenza per alcune regioni (Campania,  Sicilia e Lombardia) ovvero: astenersi dal presentare le liste per favorire la confluenza dei voti di sinistra nel PD.
La risposta di Franceschini è di chiusura e non sembra aprire ad alcun dialogo. Lui si è limitato a fare i conti ed ha comunicato le somme,  le differenze, i prodotti ed i quozienti ad Orlando e dunque: si passasse lui la mano sulla coscienza per assumersi le sue responsabilità! Ma non per questo potrebbe o dovrebbe esservi un dialogo!
A fiuto sembra vagamente arrogante come atteggiamento ... ma probabilmente il problema non è questo.

La secca risposta e smentita di Franceschini trova le stesse motivazioni delle dichiarazioni rilasciate oggi da Bersani in una intervista al Washington post: "non siamo socialisti, ma democratici".

Cosa che uno si chiede: ma vuoi vedere che la dobbiamo inserire nel dizionario degli insulti e parolacce questa parola socialista? Potete immaginare il dialogo?
"Lei è solo un infido socialista!"
"Come si permette? Non sa con chi sta parlando! Socialista sarà lei e la sua progenie!"

Il fatto è che in periodo di campagna elettorale come questo e con la crisi di mezzo sono tutti intimoriti dal dio Mercato, senza contare tutta l'ampia base diciamo "moderata" del PD: meglio non irritare né gli uni, né gli altri.
Qui nessuno è liberista nel senso letterale e storico del termine: l'Europa non lo è nel senso originario altrimenti non si penserebbe di regolamentare i mercati e la finanza, nè di migliorare i servizi, le condizioni di lavoro, combattere la disoccupazione, favorire la crescita, etc. Perché per chi lo avesse dimenticato il liberismo alle origini predica  in campo economico l'ognuno per sè e Dio (non lo Stato) per tutti.
Si può essere però liberisti in questa nuova e moderna accezione del termine, senza che liberista sia un insulto.
Ora ci si chiede: non è che si potrebbe essere socialisti in una nuova e moderna accezione del termine senza bisogno di relegare questa parola nel dizionario degli insulti?
Una domanda ingenua, lo so: è che l'ingenuità è parte della nostra infanzia, un difetto non più curabile ...

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