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Papaveri: fiori selvaggi (poesia)

Prorompono in  primavera e colorano i prati: umili tra le erbacce e sontuosi della seta vellutata col rosso acceso dei petali effimeri. Sensibili ad ogni insulto del vento, che li lacera, del sole, che li brucia e della pioggia, che li avvizzisce, nutrendone i boccioli allo stesso tempo fino a rinverdire il contrasto coi fili d'erba, che accalcandosi intorno, sussurrano carezze e proteggono il loro fiore. Sono i papaveri: quelli che fioriscono ovunque, ai bordi delle ferrovie, nei prati incolti di terre abbandonate. Quel fiore che vive poco e chiunque calpesta, ma possiede la forza necessaria per riuscire ad esserci sempre, malgrado tutto, malgrado l'ingenerosità della terra, del tempo instabile e dell'uomo. Un fiore che non può essere donato, perché muore appena reciso: il dono che non può essere sottratto ai prati, il fiore selvaggio. I fiori selvaggi muoiono prima e più spesso degli altri, ma la loro è una forza misteriosa che va oltre la bellezza della singola corolla…
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Dal 6 al 12 Maggio settimana mondiale della sicurezza stradale

Inizia domani e si concluderà il 12 maggio la settimana di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale: secondo le statistiche OMS ogni anno abbiamo 1.350.000 incidenti fatali ed il numero di morti continua a crescere. Si tratta di una delle prime cause di morte per i bambini ed i giovani tra i 5 ed i 29 anni: una strage in ampia misura prevenibile con l'adozione delle necessarie precauzioni. La ricorrenza viene celebrata ogni due anni e quella che inizia domani ne è la quinta edizione: la sensibilizzazione si propone di rendere ogni persona capace di gestire al meglio le proprie esigenze di sicurezza sulla strada, attraverso messaggi capillarmente diffusi nelle scuole e nei media relativi ai rischi della strada ed alle precauzioni necessarie per prevenirli o minimizzarne le conseguenze.

In realtà gli accorgimenti da utilizzare per contenere il rischio sulle strade sono abbastanza banali e conosciuti, ma coinvolgono i governi e le amministrazioni, anche locali, dei diversi territori…

Ci vuole coraggio a lavorare nei Call Center

Riflettevo questa mattina sul coraggio che dimostrano i nostri giovani impegnati nei Call Center. Non è solo una ferita aperta, ma una piaga, un'ulcera dolorosa e rivoltante quella della gioventù contemporanea, che ha tali e tante difficoltà a trovare un'occupazione, sia pure anche solo per smettere di dipendere dalla paghetta dei genitori, che finisce per accettare livelli di sottoccupazione, sottopagati, come è ovvio, che spaziano dagli orizzonti del McDonald's ai Call Center delle varie compagnie per le vertiginose cifre di 400 o 500 euro al mese con un minimo di 8 ore al giorno di lavoro. Io provavo e forse conservo ancora una gran tenerezza per questi ragazzi che ti chiamano dai Call Center ad ogni ora del giorno e della notte, nei momenti più impensati e meno opportuni nella speranza di farti chiudere un contratto e percepirne la relativa commissione. I ragazzi dei Call Center hanno coraggio, credetemi, e sicuramente non sono superstiziosi, né temono gli anatemi: non…

Filastrocca delle parole

Parlare delle parole è riflessione su se stessi. Le parole sono materializzazione del pensiero, sono gioco, sono conoscenza, emozione, manipolazione, ed ancora molto altro. A volte scorrono a fiumi ed altre mancano, perché un pensiero ed una emozione non possono essere interamente materializzati nelle parole. Accade che piovano sulla pelle, come petali profumati, avvolgendoci nella loro aura. Accade che graffino e feriscano. Io oggi voglio provare  a giocarci, perché le parole sono anche suono, melodia, ritmo, frammenti di specchio o perfino qualche volta, solo rumore...

Ci son parole che non fanno rumore:  sono leggere come una piuma,  sfiorano appena al passare del vento,  come carezze cadute per caso  a ricordarti che la tua pelle  avverte solo il magico fiato. 
Ci son parole che non fanno rumore:  sono leggere come una piuma,  candida e piena di movimento  che fa il solletico sotto le dita.  Senti il gorgoglio della risata  e ti ricorda che sei fiorita. 
Ci son parole che non fann…

Io scrivo parole, ovvero: smanettando sul blog

Tra i miei lettori ve ne sono di quelli che tornano a farmi visita più o meno spesso e questi di sicuro si sono accorti che oggi ho nuovamente cambiato il template del blog. I frequenti cambiamenti di template sono sconsigliati da tutti i santoni ed i webmaster esperti, ma io invece faccio di testa mia (e poi mi ritrovo scombinata l'impaginazione di tutti i post, ma la testa è dura...) e così negli ultimi due o tre mesi questa è la seconda volta che cambio il template. Il vecchio template mi dava delle belle immagini in homepage, con in più una disposizione a mosaico molto carina, ma... io scrivo parole: il mio non è un blog di fotografia o di moda dove le immagini dicono tutto. Non sono un granché come fotografa e sono poco interessata alla moda ed al maquillage: io scrivo parole e mi piace che nella home page si possano leggere almeno le prime righe di un post per formarsi una prima idea dell'argomento. Le parole sono sempre le mie, le immagini invece abbastanza spesso sono …

Pagine label versus Bot di Google

Eccomi di ritorno a questionare con Search Console e con i Bot di Google: ora vi spiego come è andata. Qualche tempo fa mi sono tirata una questione con i Bot che non riescono ad indicizzare le mie pagine /label/ (nel caso vi interessi approfondire l'argomento potete leggere qui il post)  poi mi è capitato di imbattermi nel blog di Ferruccio Gianola, che ha usato un sistema all'apparenza un po' farraginoso per indicizzare le pagine /label/. Io, tempo fa, ho creato un menù in discesa nel blog, categorizzando i principali argomenti trattati con rimando al link della pagina corrispondente a quel determinato tag. 
Le categorie in blogger possono essere create solo utilizzando i tag: in verità il tag per se stesso sarebbe una cosa un po' diversa dalla categoria, il tag è una etichetta, una specie di key word, che compare (e deve comparire più volte) nel testo del post ed è naturalmente inerente l'argomento del post stesso. Ad esempio se io parlo di emergenza rifiuti in u…

Ciambella allo yogurt con gocce di cioccolato (ricetta e non solo)

Oggi vi racconto come sono riuscita ad adattare una ricetta di ciambella allo yogurt, modificandola in base ai miei gusti personali. Si tratta di un dolce che ho preparato (e regalato come al solito) alcuni giorni fa, ma non ve ne ho parlato subito perché il mio personal computer fa le bizze con le immagini e quando le cose cominciano a diventare complicate, interviene sempre quel demonietto, chiamato pigrizia, che mi suggerisce di lasciar perdere e godermi il mio divano. Anche questa volta è andata così ed io dopo un po' ho trasferito queste immagini sul blog da un computer diverso, ma poi le ho dimenticate lì. 
Insomma da alcuni giorni vedo andare su e giù nella mia pagina di amministrazione blogger un post in bozza, che contiene solo alcune foto di questo famoso dolce preparato qualche tempo fa. Queste foto, come andavo spiegando, erano memorizzate sul mio smartphone, ma pare che il cellulare abbia litigato col mio notebook, perché non riesco più a trasferirvi le foto. A dire il…

25 Aprile: Libertà e liberazione

Oggi è il 25 aprile e si celebra la ricorrenza della liberazione dal nazi-fascismo: questo lo sappiamo tutti e da questa mattina, ma anche dai giorni scorsi in verità, non si parla d'altro. La festa è una ricorrenza istituzionale importante e sottolineo istituzionale, perché uno dei motivi di scandalo quest'anno è stata la mancata partecipazione del ministro degli interni (carica istituzionale, n.d.r.) alle celebrazioni ufficiali della ricorrenza. Non si dovrebbe indossare la divisa di un partito politico, quando si riveste un ruolo istituzionale: benché da molti anni la sensazione sia quella di vivere in un paese più partitocratico che democratico (dove partitocratico sta per oligarchico, la famosa casta, n.d.r.) almeno la faccia uno dovrebbe cercare di salvarla, ma niente. I partiti di estrema destra, come quello dell'attuale ministro degli interni, non festeggiano il 25 aprile: in quella data infatti il fascismo è stato sconfitto definitivamente nel nostro paese e di co…

Il riso fa buon sangue

"Il riso fa buon sangue" è un proverbio antico, ben conosciuto e diffuso da molto prima che innumerevoli studi scientifici dimostrassero incontrovertibilmente, quanto faccia bene al nostro organismo ed alla nostra salute sentirci contenti, raccogliere soddisfazioni, gratificazioni e convalide positive di noi stessi. Questo a riprova che l'antica saggezza e gli usi popolari non vanno mai sottovalutati, ma al contrario studiati per comprenderne il senso e la verità più o meno nascosta che contengono.
Del potere terapeutico della risata e del suo uso in medicina, ho già parlato una volta soltanto in questo vecchio post, che credo valga la pena di rispolverare ed approfondire. All'epoca quel post fu ispirato dal ricordo di una esperienza vissuta direttamente durante un corso di Psicomotricità: per noi adulti e potenziali formatori o terapeuti, gli esercizi proposti dal tutor risultavano anche imbarazzanti e per svolgerli al meglio era certamente necessario liberarsi da qu…

L'ultima seduta

Anche questa volta penso di partecipare all'iniziativa della mia amica Patricia, che come di consueto ha lanciato l'hastag mensile di #insiemeraccontiamo 44: vuol dire che questo gioco social di scrittura dura da 44 mesi, cioè tre anni ed otto mesi, un bel traguardo! Ne approfitto quindi per complimentarmi con lei  per i suoi spunti e la sua perseveranza. Questa edizione dell'esercizio di scrittura ha il seguente incipit:
L’avrebbe salutata e poi le avrebbe detto di stendersi sul lettino e di iniziare a fare qualche esercizio di rilassamento. Le solite palle. Dopo di che avrebbe cominciato col domandare come era trascorsa la settimana. Capirai in sette giorni cosa poteva essere successo di così eccezionale. Infine…. “E adesso mi dica una cosa,….”
Quello che segue il mio sviluppo:

"Lei quando pensa di poter concludere questo trattamento? Io purtroppo non sarò più in grado di occuparmi di lei e, da quanto capisco, al momento lei possiede tutte le risorse e gli strumenti nec…