Il mondo è esattamente ciò che ciascuno si immagina che sia: questa la traduzione letterale del vecchio adagio partenopeo "O munn è comm un so fà 'ncapa" o ancora se lo preferite, la vita è un sogno. Forse a qualcuno può sembrare un paradosso: la realtà esiste, voi mi direte, aggrappandovi convulsamente al bracciolo di legno della vostra poltroncina per tastarne la materia ed assicurarvi che esso sia reale. Cosa volete che vi dica? C'è chi ci crede a questa storia della realtà, anche se da un punto di vista filosofico il noumeno , la cosa in sé , per intenderci, quella che stando ad Immanuel Kant, dovrebbe essere senza bisogno di farne esperienza, in realtà esiste solo nella mente (come volevasi dimostrare) a differenza del fenomeno , che è il bracciolo al quale vi state convulsamente attaccando e che come tutti sappiamo corrisponde alla integrazione percettiva visiva, tattile, etc. insomma un oggetto che solo voi percepite così, con quelle dimensioni, quella co...
Si voterà domani in Lombardia ed in Veneto per la richiesta di una maggiore autonomia regionale: si tratta di una consultazione popolare senza alcun potere vincolante, di fatto inutile in effetti e senza conseguenze sull'attuale assetto politico nazionale. Un responso quindi mirato solo a rafforzare la posizione dei leghisti al tavolo di trattative con il governo centrale. Sia chiaro: è una questione di soldi, nel senso che Lombardia e Veneto ritengono di versare allo Stato Centrale più tasse di quanti finanziamenti ricevano poi per spese e servizi locali. Si tratta del famoso "residuo fiscale" che, come illustrato in un dettagliato articolo di "nova sole 24 ore" , penalizzerebbe le Regioni più ricche del nord. Il residuo fiscale si ottiene calcolando la differenza tra le tasse incamerate in ambito regionale e le spese sostenute: una stima corretta tuttavia è complessa, in quanto può essere controverso il calcolo delle risorse effettivamente trasferite ...
24/06/2013 La mente della persona umana è una combinazione magica, unica in natura: complessa, delicata, perversa, limpida, geniale ed altro e di più ancora. Come ogni struttura si regge su un suo proprio specifico equilibrio ed ha i suoi punti di criticità . Esistono alcune reazioni e modalità che si assomigliano nei diversi individui e questo comprende anche il linguaggio della follia. La follia da qualche parte è presente dentro ciascuno di noi e non sempre porta con sé quelle connotazioni destruenti e destrutturanti che siamo usi vedere negli psicotici cronici e gravi. Più che altro è una questione di soglia di tolleranza. Erasmo Da Rotterdam , più di 500 anni fa, con una intuizione geniale e forse un pò folle per i suoi tempi, scrisse il suo famoso "Elogio della follia" , né è stato lui il solo ad essersene sentito affascinato: quando egli afferma che "in ogni genio c'è un pizzico di follia" intuisce qualcosa che secoli dopo è stato studiato e...
Cari amici, torno oggi su un argomento, quello dei commenti del blog già trattato in passato in un altro paio di occasioni: credo anzi di avervi già confidato la mia difficoltà a reperire un widget commenti capace di soddisfare le mie esigenze (chi volesse approfondire la tematica può leggere anche quest'altro post ). La verità è che ancora oggi, a distanza di anni, sono in cerca di una risposta che mi soddisfi. Parto dalle seguenti considerazioni: I commenti sono un elemento prezioso all'interno di un post : possono arricchirlo di informazioni e chiavi di lettura differenti rispetto a quelle considerate nell'articolo scritto dall'autore ed inoltre, essendo più semplici, diretti ed informali nella stesura, rendono un'idea più aderente al reale degli umori e delle opinioni dominanti relative al tema trattato. I commenti aprono ai lettori uno spazio di partecipazione e dibattito libero , stimolando il confronto e con esso l'interesse e la voglia di approfo...
La quarantena come condizione di convivenza continua e forzata tende ad acuire le situazioni di conflitto e disagio all'interno dei nuclei familiari , soprattutto laddove vi siano tensioni e/o relazioni disarmoniche preesistenti. Quando le persone sono abituate ad agire all'esterno i propri malesseri mettendo in atto comportamenti violenti, questa violenza non può che ricadere sui più deboli per le dinamiche intrinseche proprie delle relazioni aggressive che si stabiliscono sia tra individui che tra gruppi sociali. Le donne rappresentano per tradizione le vittime designate all'interno del microcosmo familiare: quelle su cui tendono a scaricarsi le tensioni di tutti attraverso varie forme di maltrattamento ed abuso psicologico, fisico e sessuale fino ad arrivare al femminicidio che solitamente sopraggiunge dopo una lunga storia di sofferenze ed umiliazioni. Stando alla puntuale informativa del sito FemminicidioItalia , nel mese di marzo appena concluso ci so...
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