Gli estremisti islamici non danno la patente alle donne, in Italia invece la ritirano ai gay
Finalmente rivalutata in Cassazione, dopo oltre dieci anni, la storia controversa di un giovane che 10 anni fa, nel 2005, durante la visita di leva aveva dichiarato la propria omosessualità : poco dopo l'informazione veniva trasmessa alla motorizzazione, che, disponendo un nuovo esame di idoneità psicofisica alla guida, aveva concluso per il ritiro della patente in forza della generica diagnosi psichiatrica, "disturbo della identità sessuale" . Il protagonista della vicenda, Danilo Giuffrida, ha fatto ricorso contro il provvedimento di ritiro patente e, naturalmente l'ha vinto, con diritto ad un risarcimento la cui entità è stata valutata diversamente nei tre gradi di giudizio, prima 100.000 euro, poi 20.000 ed infine ora la Cassazione è disposta a riconoscere una cifra maggiore per cui ha rinviato il caso ad un nuovo tribunale d'appello per la riquantificazione della cifra dovuta in risarcimento. In calce alla notizia, circolata ieri sui principali quotidi...