Il sacrificio della fanciulla (poesia)
Nelle civiltà antiche, affascinanti e selvagge, avvezze al sangue delle creature vinte nella caccia per imbandire tavole e banchetti, le genti temevano la furia del mare, del cielo e del fuoco ed anelavano di placarne l'ira, offrendo sacrifici alla divina collera della madre terra. Ma il dio malvagio è il demone del terrore annidato nell'animo di ogni uomo: lui vuole strapparlo dalle proprie viscere e gettarlo addosso alla creatura sacrificale. L'esorcismo orrido e antico che forse ancora si consuma in un angolo del tempio di passioni primitive nascoste nel fondo di questo mondo e di queste menti. IL SACRIFICIO Ai piedi del vulcano, totem scolpiti nella pietra, mani adoranti, attese speranze. Preghiera corale, rigurgito profondo, magma incandescente dalla terra. Ciascuna parola contiene materia per redimere l'anima. Evaporano concrezioni di terra, polvere esalata, borbott...