Un luogo accantonato nella memoria: Sabra e Shatila
Sabra e Shatila sono i nomi di due campi di profughi palestinesi dove furono massacrati tra il 16 ed il 18 settembre 1982 un numero imprecisato di civili inermi rifugiati perché già scacciati dalle loro terre: si trattava prevalentemente di donne, bambini e persone anziane, quelli che stazionavano nei campi senza partecipare attivamente al conflitto in atto. Come purtroppo avviene nelle zone di guerra, specie nelle regioni palestinesi, le notizie certe non esistono, sicché non è dato sapere quale sia stato allora effettivamente il numero delle persone trucidate: secondo la croce rossa internazionale tra i 1.000 ed i 1.500, secondo fonti palestinesi 3.500 morti. Sarà difficile che la storia riesca anche a distanza di tempo a stabilire una verità: sono morti non solo senza nome, ma senza neanche un numero ad identificarli, solo sangue versato nella terra.