Se avete dato un'occhiata ai post precedenti, avrete di certo intuito che la quarantena mi sta facendo quest'effetto, almeno negli ultimi giorni: la mia mente gira intorno a queste parole: attesa, attendere, aspettare. Credo quindi sia il caso di affrontare la cosa, cioè la parola per se stessa in modo diretto e senza ulteriori indugi. Attesa è un sostantivo, ma in realtà anche il participio passato del verbo attendere , derivato dal latino che possiede una voce verbale identica: attendere . La parola è composta da ad (verso) e tendere (protendersi, mirare, aspirare) insomma descrive il tendere verso qualcosa. Questo implica necessariamente la presenza di un obiettivo capace di sostanziare di significato la posizione di attesa . Aspettare è un verbo di significato molto simile, ma forse non proprio identico, a quello di attendere: aspettare deriva anch'esso dal latino aspectare che indica il convogliare l'attenzione visiva su qualcosa, guardare con attenzione....