Tasse alle stelle per i fuori corso: pagano i "poveri sfigati"
I poveri sfigati di turno sarebbero i fuori corso universitari: del problema si parla ormai già da qualche tempo e si tratta del criterio che verrà utilizzato per riconoscere i finanziamenti pubblici agli istituti universitari. In pratica verranno penalizzati gli atenei che hanno il numero più elevato di studenti fuori corso, in quanto i finanziamenti verranno concessi tenendo esclusivamente conto del numero di studenti in corso. Chi tarda a prendersi la laurea diventerà pura zavorra, un "povero sfigato" come due anni addietro fu definito dall'allora vice ministro del lavoro, Martone, che stigmatizzava in questo modo gli studenti ritardatari, subito prima di bastonarli, ovvero di dare il via libera al decreto che consentì agli istituti universitari di aumentare le tasse per gli studenti in ritardo col calendario di esami.