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Il discorso di fine anno del presidente Napolitano

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Sempre il giorno di san Silvestro, a reti unificate, quando tutti gli italiani sono festosamente seduti a tavola e riuniti con le loro famiglie, arriva il discorso di saluto del presidente della repubblica: lo ascoltiamo tutti, cerchiamo di comprendere e spesso di valutare. Questo è accaduto anche ieri sera e questo del 2013 è un discorso particolarmente difficile e delicato, perché è stato un anno di penitenza e fustigazione: siamo stati tartassati, abbiamo visto aumentare i prezzi al consumo, specie dei carburanti, abbiamo visto amici e conoscenti perdere il lavoro, vediamo i nostri figli sfiduciati ed in condizioni di non potersi costruire un avvenire. In questo clima di esasperazione e polemiche di ogni genere, diventa essenziale la chiarezza, ovvero la capacità ed il coraggio di definirsi, il che significa sempre guadagnarsi la fiducia di alcuni, ma anche l'ostilità di altri!  Napolitano è riuscito ad essere abbastanza chiaro, in futuro bisognerà, a suo avviso, seguire al...

"Questa incapacità della politica di riformarsi ..."

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Nel rituale saluto di fine anno alle alte cariche dello stato, Napolitano esprime il suo rammarico per l'anticipazione brusca del termine della legislatura e soprattutto per la mancata capacità di realizzare le pur necessarie riforme che erano nel calendario di questo governo: prima fra tutte la riforma della legge elettorale del 2005 sulla quale le forze politiche non sono riuscite a raggiungere un accordo ed inoltre il problema della riforma carceraria, dato che le carceri italiane  costituiscono una "macchia" della nostra repubblica. La difficoltà delle forze politiche di cambiare, secondo il presidente, è ciò che alimenta antipolitica e qualunquismo. La speranza del capo dello stato è che nella polemica prelettorale non vadano perduti i sacrifici compiuti per consentire al nostro paese di riguadagnare la fiducia dell'Europa e dei mercati. Ciascuna forza politica dovrà responsabilmente presentare i propri programmi, dimostrandone la "sostenibilità". ...