Antonio Ingroia: "Da parte del PD mi sorprenderebbe che chi ieri stava con Monti ed oggi lo critica, domani rifà l'accordo elettorale con lui"
"Non demonizziamo Grillo, come antipolitica e non demonizziamo Bersani come partitocrazia. Vogliamo confrontarci sui contenuti." . Queste le parole di Antonio Ingroia in una intervista a Repubblica. Sembrano parole di buon senso: col suo supposto 5% il movimento (o partito) di "rivoluzione civile" ha poche possibilità di incidere sui processi decisionali del paese, se non cercando alleanze in ambiti e coalizioni più ampie. Chissà come la vede Grillo : da quanto si è capito fino ad ora non sembra intenzionato a rinunciare al privilegio di rimanere unico ed indiscusso leader del "suo" movimento. D'altro canto Ingroia, se gli riuscisse di funzionare da polo d'attrazione, potrebbe favorire l'orientamento del M5S , che di fatto è di matrice popolare, in una zona di sinistra di base, prevenendone le possibili involuzioni di tipo demagogico ed autoritario: pare però questa un'impresa ardua e titanica e a voler organizzare ...