Il bullismo: la logica del branco.
Qualcuno avrà letto “il signore delle mosche”, sì di un certo Golding, una storia immaginata oltre cinquant’anni fa, che in qualche modo riproduce o comunque richiama la nascita di una società molto primitiva, animalesca, con gerarchie dure, fondate su rapporti di forza e ritualità magiche e terrifiche, così come essa si sviluppa spontaneamente in un gruppo di fanciulli abbandonati a sé stessi. Cosa spinge dunque l’uomo ad aggregarsi? Il bisogno di comunicare e di amarsi? Sì certo, ma non soltanto: un motore potente è la paura e quindi il bisogno di sentirsi protetti. In genere molti tendono ad allinearsi ed allearsi con chi è percepito più forte (il più forte magari potrà proteggerci di più, ma soprattutto è meglio non averlo come nemico). La coesione, l’unità di intenti e quindi, più che la partecipazione, direi proprio l’obbedienza alle attività che vengono stabilite dal gruppo sono requisiti fondamentali al successo ed al raggiungimento degli ...