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Il vantaggio di Perdere


Il dizionario Treccani online ci fornisce pazientemente l'etimologia del verbo perdere, voce di derivazione latina composta da per- (indicante nel caso una deviazione) e dare.
Letteralmente quindi sarebbe dare via o dare fuori. In tempi di crisi e depressione sembra che perdere debba necessariamente possedere una accezione negativa: come impoverirsi o privarsi di qualcosa. Appare arduo quindi considerare la perdita qualcosa di vantaggioso. Il dizionario ci informa anche che nell'uso aulico o letterario effettivamente per perdere si intende proprio produrre un  danno o addirittura la morte di qualcuno.  Nell'accezione più comune e popolare invece  perdere significa smarrire non trovare più o anche lasciar fuoriuscire qualcosa, in alcuni casi poi indica anche proprio una sconfitta come perdere in un gioco o in un conflitto.

Quale sarebbe dunque il vantaggio? Ebbene, esiste sempre qualcosa che è meglio perdere che trovare come ad esempio i chili di troppo che è tutt'altro che facile perdere, le cattive abitudini e le cosiddette relazioni tossiche: giusto per citarne alcune, le prime che mi vengono in mente. Il vantaggio sta nell'imparare a perdere con dignità, facendo propria la consapevolezza che le perdite sono inevitabili e considerandole quindi nel conto di qualsivoglia programma o progetto si intenda portare avanti. Non si può negare che spesso perdiamo appunto ciò che vogliamo perdere: quelle cose o persone di cui non riusciamo ad occuparci perché troppo presi da altro o da noi stessi. 

Il vantaggio è che quando perdiamo qualcosa, liberiamo in conseguenza uno spazio che potremmo occupare con cose per noi più interessanti e stimolanti. Non si può conservare tutto: il vecchio ciarpame crea confusione ed occupa inutilmente troppo spazio!

La verità è che perdiamo ciò a cui non diamo importanza e quindi se non riusciamo a perdere peso ad esempio, avremo le nostre buone ragioni: quel peso per noi è importante, può darsi che stiamo affermando la nostra capacità di occupare uno spazio e renderci in qualche modo visibili. Mangiare in fondo non riempie il nostro spazio interno? Nel caso certo potrei suggerire che lo sguardo e l'attenzione umana vengono più facilmente richiamati dal movimento che dalle dimensioni. Le speculazioni al riguardo sarebbero tante, ma non voglio soffermarmi su questo. Le cattive abitudini, i cosiddetti vizi, non riusciamo a perderli per qualche ragione: un motivo c'è sempre, di solito anzi ce ne sono molti perché la realtà è sempre complessa e quella interiore non fa certo eccezione, anzi!

Quello che volevo dire è che elaborare una esperienza di perdita e viverla con dignità offre il vantaggio di rendere una verifica di sé positiva, perché possiamo farcela malgrado, ed in prospettiva ci renderà anche la capacità di acquisire o vincere senza spocchia con la semplicità di chi conosce i propri limiti. Sicuramente ciascuno di noi ha perso qualcosa o qualcuno con grande dolore e ciascuno di noi è riuscito invece a liberarsi di qualcosa/qualcuno con grande sollievo. Non è forse vero?



Commenti

  1. In questi giorni a me il lemma *perdere* mi fa pensare alla Juve e non sto per niente bene. O Napule vince e se sei tifosa fai festa.
    Perdere ha tantissimi sinonimi:
    restare privo, non avere più, lasciare, abbandonare, smarrire, rimetterci, scapitare, lasciarsi sfuggire, consumare, sciupare, sprecare, scialacquare, dissipare, lasciare uscire, gocciolare, essere sconfitto, essere vinto, essere battuto, rovinare, danneggiare, screditare, scendere, diminuire, calare, smarrirsi, confondersi, scoraggiarsi, turbarsi, sconcertarsi, svanire, dileguarsi, dissolversi, sfumare, svaporare, disperdersi, non partecipare e pochi contrari:
    ritrovare, trovare, guadagnarci, vincere, crescere, aumentare, ritrovarsi, orientarsi, riaversi, rinfrancarsi, confortarsi.
    Personalmente adoro il ritrovare.
    A me i ladri, durante lavori in casa, hanno rubato la fede di mia moglie e ho provato un dolore, come se fosse morta un'altra volta.
    Io la infilavo nel mignolo e mi piaceva carezzarla.
    Non ti lascio link cliccabili e ti saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio per non aver lasciato link cliccabili: mi creano imbarazzo. Anche a me una volta i ladri hanno rubato non una ma due fedi, una delle quali era di mio padre: un dolore ed una rabbia profondi a pensare che se li rivendono a peso da qualche ricettatore strozzino per pochi centesimi, mentre per me aveva un valore immenso! Grazie per la carrellata dei sinonimi e contrari!

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  2. Concordissimo con te. Come si può imparare tantissimo dal dolore, così si può imparare tantissimo dal perdere. indubbievolme. Si può imparare soprattutto umiltà ed umanità. Cose quanto mai necessarie nel mondo d'oggi.
    Perdere non è reato e perdere non è un dramma. Sarebbe da ricordare specie quando si vince

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti Aberto: è qualcosa che bisogna riuscire ad accettare. Grazie!

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  3. Risposte
    1. In questo gioco che stiamo giocando non possiamo vincere: un certo tipo di sconfitta è preferibile ad un certo altro tipo. Questo è tutto" (Orwell- 1984)

      Elimina

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