Kyenge non andrà alla festa della Lega. Maroni: sbaglia lei ...

Abbiamo appreso oggi e, va detto non senza sollievo, che il ministro Kyenge ha deciso di declinare l'invito di Maroni alla festa della Lega Nord. Cosa ne deduce Maroni? "Secondo me ha capito che sbaglia".
Questo lo sconcertante commento del leader leghista riferito oggi dall'Ansa: ora per carità, qualunque persona dotata di un minimo di buon senso e di un sano istinto di autoconservazione (che sembra accomuni gli individui della specie umana al di là del colore della pelle) non dovrebbe incontrare difficoltà a comprendere che una persona che è stata oggetto di intimidazioni continue, agite attraverso volgari e reiterate aggressioni verbali, potrebbe, diciamo così, avere le sue buone ragioni per evitare di esporsi inutilmente ad altri lanci di banane.
Kyenge aveva solo chiesto una presa di posizione pubblica che fermasse le espressioni di odio razziale tipiche della Lega: non risulta che Maroni si sia neanche sognato lontanamente di far nulla del genere, né risulta abbia telefonato alla ministra come si era impegnato a fare per chiarirsi.
Non sappiamo esattamente cosa abbia capito Cecile Kyenge da questo comportamento, ma noi una cosa l'abbiamo capita: Maroni non capisce o finge di non capire quando sbaglia.
Per discutere dello ius soli non c'è bisogno di partecipare alla festa della Lega: per quello c'è il Parlamento, esiste apposta e come sede di confronto offre anche maggiori garanzie ...
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