Carboni ardenti (poesia)

Oggi è una domenica di fuoco da qualunque angolatura la si voglia guardare.
La domenica del grande (benché ridimensionato) esodo estivo, la domenica dello scontro istituzionale (vanno in crescendo le scomposte reazioni del PDL alla condanna di Berlusconi) la domenica del caldo più soffocante minacciato ormai da giorni dai vari uffici meteorologici.
Insomma conviene starsene a letto, dormire, lasciare l'auto in garage, accendere l'aria condizionata, spegnere la televisione e aspettare che passi, preferibilmente in buona compagnia oppure con un buon libro e buona musica. Comunque vada mi arrischio ad augurarvi anche oggi buona domenica e, per restare in tema, vi dedico questi versi di fuoco ...
Carboni ardenti
Carboni ardenti
Carboni ardenti
in una notte di luna nuova
e senza stelle.
Un nero assoluto,
che non può rendere
profondità e distanza,
che solo inghiotte.
Carboni ardenti:
sguardi perduti
e fiammeggianti,
malia ipnotica che guida,
dirigendo i passi
nel nulla.
Carboni ardenti
rossi e venati
di tinte incerte,
vicini, forse,
o, forse, immensi
troppo lontani
per il cammino.
Carboni ardenti
gli occhi bruciati
nel vento e nel sole,
di amore o rabbia,
arse le lacrime,
fuoco lo sguardo.
Carboni ardenti:
non spegnere
il calore di questa luce.
Non smarrire il pensiero
nascosto nel sorriso.
Non abbandonare
alla notte lo spirito solo.
Mi piace la poesia. E anche la presentazione istituzionale poco scontata :)
RispondiEliminaGrazie Elena! :-)
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