Il sentiero smarrito nel tramonto (poesia)


Quando l'aria è limpida ed il cielo sgombro, quando il sole ha dominato incontrastato durante il giorno dissipando ogni velo e scacciando ogni fantasia dei tumuletti che scorrazzano a mezz'aria come inutili capricci puerili, allora  rimane come un pulviscolo sospeso a stemperare i colori della luce che va spegnendosi e boccheggiando sacrifica al mare il suo ultimo canto di cigno.
Soltanto quando il sole si immerge rivelando l'idea di eterne tempeste di fuoco è dato all'occhio umano di fissarlo per brevi istanti, non durante il giorno, non quando ne sarebbe accecato, come divina punizione della sua superbia.
Questa è l'ora in cui ogni cosa si placa, l'ora dei richiami degli uccelli, raccolti in stormi per tornare al nido, è l'ora degli sguardi che si posano sui riflessi struggendo i ricordi come cera che sgocciola sotto la  fiammella.
Scivolano pensieri e rapprendono sul fondo in nuove forme a creare altre storie finché la luce scompare ...

Il sentiero smarrito

Mi cullavo in un sogno
e dimenticai l'attesa.
Lasciai accesa una luce
per ritrovare la strada
e andai a smarrirmi
sul sentiero di confine.

C'era la terra
ed affondai nel mare,
impregnandomi lentamente
come una piccola 
barchetta di carta
sommersa ondeggiando
nella sua leggerezza.

E non mi accorsi
dell'acqua,
ma ne amai il tepore.




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