La magia del melograno nel prevenire l'invecchiamento

Non può mancare in un cesto natalizio ed è spesso presente nelle fiabe: un frutto affascinante e sorprendente per la ricchezza dei chicchi rosso rubino gustosissimi ed ammiccanti sotto la buccia legnosa: parlo del melograno, frutto affascinante ed un po' misterioso di cui a quanto pare sono state individuate proprietà particolari. Secondo un articolo pubblicato di recente su Nature Medicine, il nostro melograno contiene una sostanza  che viene trasformata dai microbi intestinali in Urolithin A e quindi riesce ad evitare l'accumularsi di mitocondri disfunzionali nelle cellule, insomma a prevenire l'invecchiamento cellulare, allungando la durata della vita in alcuni animali da esperimento.

Il melograno comunque non è l'unico frutto dotato di queste proprietà che appartengono anche alle noci ed alle bacche: l'effetto protettivo riguarda soprattutto il tessuto muscolare, la cui attività declinerebbe più lentamente nelle sperimentazioni condotte sui topi. In realtà la sostanza utile viene ottenuta da una trasformazione operata dalla flora batterica intestinale sulle sostanze del melograno, piuttosto che da una sostanza già presente nel frutto e quindi la quantità di Urolithin A dipenderà anche dal lavoro dei nostri microbi: naturalmente la flora deputata alla digestione delle sostanze precorritrici tenderà ad aumentare se consumiamo una maggiore quantità di questi frutti.

Insomma giusto per rimanere in tema con il nostro Feuerbach, potremmo aver trovato tra i nostri comuni alimenti anche l'elisir di lunga vita....




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