Il business delle mense scolastiche

2.678 controlli dei Nas nei servizi di fornitura pasti per le mense scolastiche nell'anno 2015/16 hanno rivelato ben 670 situazioni di "non conformità", il 25%: in altre parole si sono registrati problemi in una mensa su quattro. Ieri il Ministro della Salute  ha tenuto una conferenza stampa sui dati emersi da tali controlli, i cui riscontri sono attualmente  pubblicati e consultabili sul sito.  


Sono state chiuse ben 37 strutture per inadeguatezza igienica, comminate 164 sanzioni penali e 764 sanzioni amministrative, nonché sequestrati 4.264 Kg. di alimenti in cattivo stato di conservazione o di origine non tracciabile e privi di etichettatura o scaduti. Tra chiusure e sequestri si parla di un valore di 13 milioni di euro. Insomma c'è poco da stare tranquilli per i genitori che lasciano mangiare i bambini a scuola: quando si tratta di affari non si guarda in faccia a nessuno, evidentemente. Tra le situazioni di rilievo segnalate spiccano un servizio mensa nella provincia di Cuneo sospeso per presenza di muffe ed esfoliazione di intonaci alle pareti, nonché sporcizia su tutti i piani di lavoro, ad Ancona sono stati sequestrati 3.700 Kg. di carne contraffatti: erano congelati anziché freschi ed acquistati evidentemente a prezzo stracciato in prossimità della data di scadenza, quindi riconfezionati con data di scadenza alterata, ricongelati e offerti come prodotti freschi! Ma è a Napoli che si sono registrati casi di tossinfezione alimentare e l'azienda fornitrice denunciata per aver fornito alimenti in cattivo stato di conservazione e dannosi per la salute. Lo stesso è accaduto anche per alcune aziende fornitrici di Caserta.

Quello che è chiaro è che intorno ai servizi mensa delle scuole gravita un discreto giro di denaro e chi ha interesse ad intascarlo si fa pochi scrupoli del fatto che gli alimenti deteriorati vengano offerti a dei bambini. La situazione è ancora più penosa nel sud, dove non esistono se non in numero veramente esiguo scuole a tempo pieno, per cui i bambini che mangiano a scuola sono per lo più i piccoli delle classi materne. Ora va benissimo che i Nas riescano ad operare controlli a tappeto ed a scoprire qualche verminaio, ma certo se le ditte appaltatrici per la fornitura di alimenti alle scuole, venissero selezionate puramente in base a criteri di qualità e di rapporto qualità/prezzo, piuttosto che per "amicizie" ed opportunità "politiche" (insomma ci siamo capiti) sarebbe ancora meglio, perché prevenire è meglio che curare... si sa.

Commenti

  1. non ho parole, ma come possono succedere queste cose? Fanno bene a controllare, l'avidità è pura cattiveria!

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    1. Florentina purtroppo sono "affari" e non si fanno scrupolo di nulla, come se i soldi se li potessero portare dietro all'inferno e corrompere i demoni che li ispirano! Un'indecenza davvero...

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  2. Hai proprio ragione, quando si tratta di affari non si guarda in faccia proprio nessuno, anzi spesso ci si approfitta proprio delle categorie più deboli .. che schifo.
    Buona giornata.
    Marina

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    1. Sempre la violenza (anche quella legata all'avidità umana) rotola a schiacciare i più deboli: è una legge universale come quella di gravità, perché non si rischia ritorsione dai più deboli e non si fa fatica a sopraffarli. Hai ragione: è uno schifo, che altro si può dire, Marina?

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