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Attenzione: questo è un blog antifascista ed antirazzista. Gli esseri umani sono tutti benvenuti. Grazie per la visita!

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Il marchio di Caino (poesia)

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Nessuno tocchi Caino: "chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte" così disse il Signore padre e gli impose il suo marchio per renderlo riconoscibile e proteggerlo da chiunque volesse ammazzarlo.  Dunque nessuno osi toccare Caino: un Caino solo, ramingo e vagabondo vive dentro ciascuno di noi e possiamo solo scacciarlo, ma non sopprimerlo. Una icona di amarezza e disincanto, che non potremo perdonare, ma dovremo essere capaci di tollerare fino alla fine. IL MARCHIO DI CAINO Il mio amore ti scivola addosso raccolto in una stilla arida. Domani sarà tardi per il sentiero perduto nell'ombra. Coaguli di gemme, lacrime antiche, come cristalli di gelo nel vuoto siderale. Lucenti e asciutte: dolore scolpito di storie sepolte.

Reale e virtuale: la vita ed il suo specchio

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Quando, pochi anni  addietro, ho compiuto i miei primi passi nell'universo del web , credo di avere sperimentato per la seconda volta nella mia vita sensazioni che appartengono al mondo dell'infanzia: cose come stupore, scoperta, curiosità, gioia... tutto era nuovo per me ed una sorta di incontenibile eccitazione mi accompagnava nello stabilire contatti, scambiare opinioni, "conoscere" persone, proprio come avviene a chi si affaccia per la prima volta alla vita. Il mondo virtuale è una interfaccia di comunicazione che modifica la nostra esperienza sociale : conosciamo i pensieri e le opinioni di una persona (almeno quelli dichiarati) prima di annusarla e di visualizzarla fisicamente ed inoltre, del suo contesto di vita reale il più delle volte sappiamo più nulla che poco, eppure questa non è la differenza sostanziale tra la socialità reale e quella virtuale . La differenza sostanziale è un'altra.

Fine stagione: utero in saldo

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Così il 22 Settembre avremo il #fertilyday: giornata di sensibilizzazione istituita dal Ministero della Salute  per i cittadini italiani sul problema della denatalità in Italia. Gli eventi si svolgeranno a Roma, Bologna, Catania e Padova e prevedono "tavole rotonde" di discussione e confronto sul tema, nonché allestimento di "villaggi della fertilità" dove verranno offerti screening e consulenze. Lo scopo dichiarato dal Ministero è di valorizzare la genitorialità, allertare sui rischi della denatalità in Italia ed informare sulle condizioni e sui disturbi che possono causare infertilità negli uomini e nelle donne. Quello che ha generato polemiche sono i messaggi trasmessi dalle "cartoline" diffuse dal Ministero per pubblicizzare l'iniziativa nei media: in particolare i ripetuti inviti a sbrigarsi, perché da giovani è meglio e non si resta fertili per sempre: insomma ci sarà la menopausa e l'età "avanzata" rappresenta un fattore di r...

Le tragedie degli altri

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I telegiornali del mattino davano 247 morti accertati nel sisma che ha interessato il centro Italia: significa che questo è il numero di cadaveri che sono riusciti a recuperare, ma i dispersi sono un numero imprecisato ed ormai si scava con le ruspe, vale a dire che il disperso è morto con ogni probabilità, non ci si aspetta di estrarre alcuna persona ancora viva dalle macerie. I social traboccano di commenti e post, che (piaccia o meno) rispecchiano l'anima e l'emotività del paese: io mi sono resa conto che perfino nel condividere i messaggi più costruttivi, quelli che contengono indicazioni concrete per fornire supporti ed aiuti, si finisce per gravarsi di una targa (magari non condivisa, né condivisibile) come un partito, una organizzazione più o meno politica o confessionale tanto da chiedersi se questa sia solo una occasione di pubblicità, piuttosto che una emergenza umana.

Il mare è cieco

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Guardavo il paesaggio notturno: il fascino dei riflessi di luce, gli aloni, la scintilla oscillante sull'albero maestro, lo sciabordio delle onde ed ancora polvere di specchi sulla superficie dell'acqua.  Mare come inchiostro, che non si può fermare in una immagine: nessun obiettivo vede quello che vedono gli occhi... e poi il firmamento.  Mille punti di luce bianca, come un ricamo paziente, grappoli di paillettes sospese... Il mare non vede le stelle:  l'acqua resta di inchiostro, è cieca, non percepisce gli astri lontani.  Affoga negli abissi la freccia di luce tracciata dal  foro di un punto di cielo e scompare inghiottita. Non ne restano tracce sulla superficie increspata dal vento, ma solo lo strascico dell'astro notturno, che va tramontando: gocce di sangue sul velo d'argento.

Come percepisco (recensisco) i social

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Accompagnando per mano la mia privacy all'ingresso della grotta che scende verso gli inferi affollati di tutta la gente che rimane chiusa in casa davanti al suo personal computer, finestra sul mondo del terzo millennio  (che mi fece bannare senza appello) io le dissi (alla privacy) parafrasando il sommo poeta: "Perdete ogni speranza..." e quindi ci addentrammo.

Mangiare con Feuerbach

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E insomma, l'ultima volta che ho invitato al mio umile desco un personaggio famoso (era Dostoevskij ) Marilena, l'autrice dell'iniziativa parole di contorno , che si occupa appunto di soddisfare le papille gustative di questi personaggi importanti, mi ha voluto ricordare che avrei un conticino in sospeso con un certo Immanuel Kant: è vero, lo avevo nominato nel primo post  che ho dedicato all'iniziativa di Marilena, ma in verità le mie resistenze... resistono (che resistenze sarebbero sennò?) e proprio non ce la faccio ad invitare lo sputacchiatore solitario di carne di vitello, ma per rispondere all'aspettativa della fata, senza far torto a nessuno, ho pensato di restare nell'ambito filosofico, premiando qualcuno che ho nominato abbastanza spesso nei miei post di cucina (e non soltanto). Si tratta del nostro Feuerbach , il buon vecchio Ludwig, il cui notissimo aforisma, l'uomo è ciò che mangia , ha fornito pretesto per discutibili spiritosaggini introdut...

La fanciulla del bosco

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Questo post è dedicato alla mia amica Patricia ed alla sua simpatica iniziativa di luglio  #insiemeraccontiamo11 : si tratta, come qualcuno dei miei lettori ricorderà,  di un gioco di scrittura al quale partecipano diversi blogger amici, sviluppando un breve racconto da un incipit ideato dalla nostra comune amica. Ci ho provato, anche se il rispetto delle regole non è esattamente il mio punto di forza... Incipit (di Patricia) Odore di muschio. Di foglie in decomposizione. Nel bosco, sotto a quel guazzabuglio di querce olmi e acacie, alte da sembrare volerlo solleticare e spesso da oscurarlo, il cielo era sparito. Si chinò ad annusare lo stesso odore di allora quando....

Una nuova mappa del cervello

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La mente umana è uno dei misteri più affascinanti ed avvincenti per qualsiasi esploratore umano: che l'esplorazione poi contenga una impronta scientifica piuttosto che narrativa o culturale, questo dipende dall'indole dell'esploratore e dagli strumenti che sceglie di utilizzare per svolgere il suo lavoro: oggi voglio parlare della nuova mappatura cerebrale a cui la rivista scientifica Nature  ha dedicato un articolo pochi giorni fa, il 20 luglio. Si tratta a tutti gli effetti dell'equivalente di una vera e propria cartina geografica, all'interno della quale sono state localizzate, oltre a quelle già conosciute, quasi altre 100 aree cerebrali corrispondenti a funzioni specifiche.

La cultura dell'odio

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L'intelligenza è lungimiranza, come capacità di prevedere e progettare, ovvero prefigurare obiettivi vantaggiosi per se stessi e/o i propri gruppi di appartenenza e quindi tracciare percorsi verso scopi raggiungibili nel contesto di realtà vissuta e con gli strumenti di cui si dispone. L'intelligenza è una funzione di adattamento ed il fatto che la specie umana sia una specie sociale, con la spiccata tendenza ad aggregarsi in gruppi, ha un suo perché: il branco, la tribù, i nuclei familiari ed i più estesi gruppi sociali moderni garantiscono la forza del numero, il mutuo soccorso ed il sostegno reciproco. Anche quello che noi consideriamo solidarietà con i propri simili sul piano ideale etico (o amore sul piano emozionale) ha la sua ragione d'essere sotto il profilo evolutivo e cognitivo ed è per questo che l'intelligenza intesa come lungimiranza, per sua definizione può essere volta solo al vantaggio, ovvero a ciò che nella morale pubblica viene definito il bene . ...