Cala la spesa alimentare per le famiglie ed aumenta il consumo di cibi scaduti.

Giù di un netto -2,5% la spesa mensile delle famiglie nel 2013 in confronto a quella registrata nell'anno precedente, il 2012: questo è il dato pubblicato dall'Istat questa mattina e per quanto riguarda la spesa alimentare si passa da 468 a 461 euro mensili, mentre aumenta il numero delle famiglie che spende negli hard discount (dal 12,3% al 14,4%). Nettamente in riduzione il consumo di carne (-3,2%).

Il dato viene prontamente ripreso dalla Coldiretti che denuncia l'aumento del consumo di cibi scaduti: la spesa alimentare, secondo Coldiretti, tende a ridursi comunque anche perché gli italiani sempre più evitano di buttare via gli alimenti scaduti: sarebbero otto italiani su dieci ormai ad essersi adattati a consumare alimenti oltre la loro data di scadenza, mentre scendono i consumi di nutrienti essenziali.

Nei primi mesi del 2014 si registrano riduzioni del -5% per la pasta, -4% olio extravergine, -7% pesce, -4% verdura fresca. Insomma fino ad ora non sembrano avere sortito ancora effetto gli 80 euro in busta paga per le categorie meno abbienti, ma qualcosa potrebbe cominciare a vedersi nella seconda metà dell'anno 2014.

La spesa media familiare mensile nel suo complesso è nel 2013 di 2.359 ed ha raggiunto un valore più basso di quanto registrato dieci anni fa: la spesa per beni di consumo non alimentari si è ridotta del 2,7% si riducano gli acquisti per abbigliamento (-8,9%) per il tempo libero (-5,6%) e comunicazione (-3,5%) secondo i dati riferiti sempre al 2013 rispetto all'anno precedente.


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