Le e-cig: l'ultima spiaggia di chi non vuole rinunciare al fumo

Secondo un vecchio ed ironico aforisma le cose piacevoli della vita o fanno male alla salute o sono illegali o fanno ingrassare: in verità, malgrado le estese campagne informative e di educazione sanitaria sui danni legati al fumo, agli alimenti spazzatura ed alle droghe, dobbiamo arrenderci alla evidenza del fatto che le persone assuefatte a questi prodotti incontrano difficoltà a rinunciarvi realmente ed in modo definitivo.
Questo perché non si tratta esclusivamente di  problemi sanitari o psicologici, come alcuni di noi sono abituati a pensare, ma soprattutto di logiche consumistiche e di mercato sottese quindi da rilevanti interessi economici. 

Una guerra di interessi economici contrapposti è quella alla quale abbiamo assistito a proposito della sostituzione delle sigarette tradizionali con quelle elettroniche: di queste ultime si è parlato spesso  anche in termini allarmistici, come di prodotti non controllati per il contenuto delle varie componenti, inefficaci come strumento di disasseufazione dai prodotti del tabacco ed anzi potenzialmente pericolose...

Ai fumatori incalliti e ben decisi a non rinunciare alla goduria delle narici fumanti farà quindi piacere sapere che una recente risoluzione adottata in Inghilterra, di cui si discute in un recente articolo pubblicato su The Lancet,  recepisce i risultati di alcune ricerche, che dimostrano come la e-cig sia ben il 95% meno dannosa della sigaretta tradizionale.
Secondo Ann McNeill e Peter Hajek, appartenenti rispettivamente al King College ed alla Qeen Mary University  di Londra, benché le sostanze vaporizzate nella e-cig non garantiscano il 100% di sicurezza, la maggior parte delle sostanze chimiche alla base delle malattie legate al fumo di sigaretta sono assenti nelle e-cig ed il danno potenziale delle sostanze contenute nella vaporizzazione sembra essere considerevolmente limitato per cui le sigarette elettroniche offrono una riduzione del danno potenziale delle corrispondenti sigarette tradizionali, stimato nel 95% .

 Questa conclusione, accettata dal servizio sanitario britannico è fondata sui risultati di due diverse ricerche, delle quali quella condotta da David Nutt è stata già pubblicata sulla rivista European Addiction Research. Secondo il gruppo di ricerca di Nutt  le sigarette tradizionali sono il prodotto contenente nicotina maggiormente pericoloso con un punteggio di dannosità del 99.6 mentre le e-cig hanno ottenuto un punteggio di pericolosità pari al 4%.
Dalla differenza dei due valori si stima che la e-cig comporti una riduzione di rischio del 95% rispetto ai tradizionali prodotti del tabacco.


Commenti

  1. Non mi convince Clara..... Ho una amica ke ne fa uso...... é una spesa eccessiva certamente l'obbiettivo era quello disasseufazione
    Niente anzi!!!!!! Ciao carissima 💕💕💕💕

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    1. Mah, per come la vedo io, l'obiettivo potrebbe essere quello della limitazione del danno: se le e-cig danneggiano tanto di meno la salute ti fanno risparmiare sulla perdita di anni di vita, a meno che... tu non fumi sia le une che le altre :-(
      Ciao Marzia, grazie di avere portato anche la tua esperienza!

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