Il 15 aprile la convocazione per l'elezione del nuovo capo dello stato
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo le durissime contestazioni, ultimatum ed ingiunzioni dei sette giorni, giunti soprattutto da parte del PDL in merito al suo tentativo di tamponare l'attuale vuoto di governo, utilizzando i gruppi di lavoro ristretti (i cosiddetti saggi) da lui designati, ha deciso di chiedere al presidente della Camera in carica, Laura Boldrini, di abbreviare i tempi per l'elezione del nuovo capo di stato.
Con la diramazione del comunicato da parte del presidente della camera il 15 aprile, le elezioni del nuovo Presidente della Repubblica potranno cominciare già dal 18 aprile e, considerato che sul nome del presidente della Repubblica è stato posto il veto del PDL, resterà questa l'ultima occasione per chiarire se esiste e quale sia in questo parlamento lo schieramento di maggioranza.

Matteo Renzi (che pare stia guadagnando molti consensi nel corso di questa delicata fase politica) questa mattina, parlando alla stampa in occasione della celebrazione dei 120 anni della camera del lavoro di Firenze, non ha esitato a dichiarare: "si sta perdendo tempo".
A quanto pare anche Napolitano è della stessa opinione e la sollecitazione per la elezione del nuovo capo di stato è evidentemente mirata a creare una rottura che avvi in tempi rapidi la risoluzione della crisi attuale.
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