Barca controcorrente: "Il PD è un partito di sinistra!"
12/04/2013
Questa mattina il nuovo direttore di Reinews24, Monica Maggioni, ha intervistato Fabrizio Barca, già etichettato da "Libero" come un "inguaribile comunista" e presentato ancora oggi dalla stessa testata come un nostalgico che vuole ripercorrere la storia a ritroso.
Fatto sta che Barca stamattina ha spiegato il perché ieri ha scelto di prendere la tessera del PD e cosa ne pensa del partito.
Il PD dice, meravigliando tutti (ma proprio tutti) è un partito di sinistra, né si capisce per quale motivo in Italia sia così importante mettere questo centro dappertutto senza darsi precise definizioni di schieramento.
In altri paesi è lecito parlare di "Capitalismo", in altri paesi esistono destra e sinistra e la cosa appare a tutti normale ed ordinaria. In Italia invece questo è inaccettabile: bisogna dire centrosinistra (e c'è chi è convinto che il comunismo sia una malattia).
Un obiettivo importante è dunque riconoscere la propria identità, che Barca sostiene di avere constatato per la presenza del partito nel territorio fra le persone e nel mondo del lavoro.
Quindi sulla base di una identità definita, rafforzarsi proprio come partito di sinistra.
Fabrizio Barca, 59 anni, economista e politico, è ministro per la coesione territoriale del governo Monti.
Barca ha una tradizione familiare di sinistra: suo padre, Luciano era stato un partigiano, un senatore del PCI e direttore dell'Unità, nonché anch'egli un economista.
Fabrizio solo ieri si è iscritto al PD e nella intervista di questa mattina ha passato esplicitamente il messaggio che quella tessera lui non l'avrebbe presa se non avesse verificato di persona che si tratta di un partito capace di stare dalla parte dei lavoratori.

Fatto sta che Barca stamattina ha spiegato il perché ieri ha scelto di prendere la tessera del PD e cosa ne pensa del partito.
Il PD dice, meravigliando tutti (ma proprio tutti) è un partito di sinistra, né si capisce per quale motivo in Italia sia così importante mettere questo centro dappertutto senza darsi precise definizioni di schieramento.
In altri paesi è lecito parlare di "Capitalismo", in altri paesi esistono destra e sinistra e la cosa appare a tutti normale ed ordinaria. In Italia invece questo è inaccettabile: bisogna dire centrosinistra (e c'è chi è convinto che il comunismo sia una malattia).
Un obiettivo importante è dunque riconoscere la propria identità, che Barca sostiene di avere constatato per la presenza del partito nel territorio fra le persone e nel mondo del lavoro.
Quindi sulla base di una identità definita, rafforzarsi proprio come partito di sinistra.
Fabrizio Barca, 59 anni, economista e politico, è ministro per la coesione territoriale del governo Monti.
Barca ha una tradizione familiare di sinistra: suo padre, Luciano era stato un partigiano, un senatore del PCI e direttore dell'Unità, nonché anch'egli un economista.
Fabrizio solo ieri si è iscritto al PD e nella intervista di questa mattina ha passato esplicitamente il messaggio che quella tessera lui non l'avrebbe presa se non avesse verificato di persona che si tratta di un partito capace di stare dalla parte dei lavoratori.
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