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Attenzione: questo è un blog antifascista ed antirazzista. Gli esseri umani sono tutti benvenuti. Grazie per la visita!

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L'arte di vincere e la paura di perdere

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Nella vita, in ogni aspetto di essa esiste la competizione : non si tratta di qualcosa di negativo in sé perché anzi può rappresentare uno stimolo per ciascuno di noi a migliorare qualcosa di se stesso. Molto dipende naturalmente da come la competizione viene vissuta ed agita. Prima di tutto dobbiamo cercare di capire di cosa si tratta e del perché essa rappresenti di fatto un aspetto ineliminabile da qualsivoglia relazione sociale, ivi incluse (anzi in prima linea) quelle profonde e connotate fortemente dalle componenti di solidarietà e patti impliciti o espliciti di mutuo soccorso. La competizione esiste tra fratelli, familiari, coniugi anche innamoratissimi e naturalmente in ogni ambiente di lavoro o gruppo aggregatosi per la condivisione di spazi fisici (vicinato) affinità ideologiche (ideali politici o interessi culturali) obiettivi comuni (gruppi di lavoro ed in parte familiari) ed affettività reciproca. Competere significa conquistare spazi all'interno delle relazion...

La filastrocca del primo amore

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Chiedo scusa, venia e perdono, ma a volte la tentazione di giocare con le parole è così forte!  Quella che segue è solo una filastrocca, non pretende d'essere una poesia, ma in fondo forse anche un ricordo commovente: la prima, semplice, giocosa e sorprendente attrazione, roba da banchi di scuola  dei miei tempi ... Vorrei dedicarla a tutti gli scolari delle classi miste nei primi anni di superiore, quelli il cui unico passato è di essere stati bambini e che non hanno ancora niente altro da ricordare, ma che sentono qualche rimescolamento senza capire bene di che si tratta, per qualche compagno/a ... Primo amore Il giorno che t'amai   l'aria era leggera  per non fare rumore. Un tuffo e non capii,  sparite le parole, volate via anche loro,  fuggite per spavento. Mi prese lo stupore e navigai nel vento. Sontuoso era il veliero, galante il capitano, ma appena fui sfiorata allontanai la mano. La fiaba volge al fine ...

Meglio avere un nemico che non avere nessuno

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"Amami o odiami, entrambi sono a mio favore: se mi ami sarò sempre nel tuo cuore, se mi odi  sarò sempre nella tua mente" (William Shakespeare). Meglio essere odiati che ignorati : una verità ben nota a tutti, soprattutto a certi bambini , che sono buonissimi e deliziosi finché giocate con loro, ma capacissimi di tirare giù la casa pur di attirare la vostra attenzione se non gli state dando retta. Una verità conosciuta in fondo anche da tante persone che, pur di frantumare la cortina di ghiaccio di un isolamento surreale si costruiscono sistemi deliranti anche spiacevoli fatti di nemici e persecutori . Magari forse non proprio conosciuta, diciamo sul piano della consapevolezza, ma credo nota da tempo agli psicologi. Essere contraddetti è molto meglio di non ricevere risposta , in tutti i casi quando si viene fatti oggetto di attenzione , sia pure negativa, ci si sente presi in considerazione, si riesce ad occupare uno spazio ed a rappresentare una presenza nella me...

Il J'accuse di Antonio Iovine, superboss di camorra pentito

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Alcuni giorni fa, il 21 maggio, la stampa ha reso nota l'intenzione di Antonio Iovine, figura di primo piano del clan camorristico dei casalesi, di collaborare con la giustizia ed oggi vengono resi pubblici alcuni stralci delle sue deposizioni.  Di quanto trasmesso dalla stampa, la scoperta dell'acqua calda sta nella confessione da parte del camorrista del profondo e radicato legame tra la criminalità organizzata e le politiche locali: voti in cambio di appalti in sostanza  e fin qui, senza sottovalutare affatto l'importanza sul piano giuridico della deposizione di un pentito, bisogna rilevare che la cosa è da sempre così smaccata e di dimensioni talmente macroscopiche che poteva non essere proprio indispensabile la deposizione di Iovine per arrivarci.

Rapporto annuale Istat: l'Italia è un paese di vecchi

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Oggi l' Istat ha presentato il suo rapporto annuale 2014 : la fotografia del paese Italia con tutti i dati demografici, sociali ed economici dello scorso anno in comparazione sia con gli anni precedenti che con le medie europee. In Italia nascono pochi bambini: la media di fecondità per ciascuna donna era di 1,42 figli nel 2012 a fronte di una media UE di 1,58 ma in compenso noi italiani siamo piuttosto longevi con una durata media della vita sempre nel 2012 di 79,6 anni per gli uomini ed 84,4 per le donne, ne risulta un invecchiamento globale della popolazione. A gennaio del 2013 l'indice di invecchiamento per l'Italia è di 151,4 persone di oltre 65 anni per ogni 100 giovani al di sotto dei 15 anni, mentre la media in Europa è di 116,6  praticamente come indice di invecchiamento siamo al secondo posto dopo la Germania che arriva addirittura a 158! 

Uguali, simili e diversi: quando l'integrazione è un percorso di crescita

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Sono sincera: sono sempre stata affascinata dai gabbiani bianchi e liberi di librarsi nell'aria. Io sono capace a camminare, correre e saltare, ma posso volare solo con la mente: l'euforia e la sensazione di freschezza che può dare l'aria che scorre nel cavo delle ascelle, i mulinelli di vento che si avvoltolano tra le dita dei piedi e la nebbia umida che t'avvolge entrando con la pelle nuda nel batuffolo di una nube sono solo cose che posso fantasticare, provare ad occhi chiusi a mandare a ritroso dalla mente ai sensi, ma difficili davvero anche solo da immaginare, perché me ne manca l'esperienza. Io non so volare e probabilmente avrei paura anche a paracadutarmi, ma capisco chi ne ha la passione: si vede che non sono l'unica tra gli umani che ammira il volo degli uccelli! Nella specie umana non saper volare non fa nulla, ma c'è anche chi non sa camminare : magari tra milioni di anni se gli uomini esisteranno ancora sulla terra avranno tutti le gambe...

Pensiero fossile (poesia)

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Come perdersi nel bosco tra le basse nebbie e l'intrico dei rami, accade a volte di non poter decifrare se stessi e di fermarsi del tutto o di compiere azioni prive di senso che non sembrano portare da nessuna parte.  Cercare un significato allora è come una specie di malattia che genera oracoli invasati capaci di rimescolare tutto e poi defilarsi in punta di piedi, ebbri della loro regale inconsistenza, eppure   cercare sempre infine stanca ... Pensiero fossile Non ricordo  di quando venni al mondo  ed ho cercato invano  radici abbarbicate  nella terra.  Non trovai  che un pensiero,  avvolto  in una voluta di fumo,  fermo a mezz'aria  e timoroso di salire al cielo, perciò appesi il mio cappello  al ramo alto,  come un invito  e poi attesi a lungo finché divenni pietra.

Versi e versacci della politica

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Era ora che le parole dei politici si ingentilissero , chissà! Magari ne nascerà una nuova moda : fatto sta che dopo una campagna elettorale al vetriolo nel corso della quale alcuni dei leader non si sono risparmiati colpi, accuse ed insulti ( condannato è stata quasi una parola pacata, avendo oltretutto il merito di essere anche veritiera in più di un paio di casi ) ecco giungere il magico momento della riflessione e della poesia . Grillo ringrazia e dedica poesie : vorrei pregarvi di non sottovalutare questo momento, perché la gratitudine nasce nello sviluppo affettivo con la "posizione depressiva" (da non confondere con la depressione come patologia, dico!). La posizione depressiva corrisponde ad una prima acquisizione di consapevolezza dei propri limiti : ciò che ottengo non è frutto della mia (caotica) onnipotenza (cosiddetta posizione schizoparanoide ) ma dell'intervento di qualcun altro che mi dà (e può anche non dare) ...

L'incipit nella stesura di un post: come cominciare?

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Nelle prime quattro o cinque righe di un post (ma anche di un commento o di una storia) di solito ci giochiamo l'attenzione e l'interesse del nostro lettore: cos'è dunque che invoglia la lettura, incuriosisce e fa venir voglia di andare fino in fondo ad un testo completandolo?  Allora, cari amici (blogger e no) prima di tutto è bene non farci illusioni: sappiate che anche se voi credete di stare offrendo la più preziosa delle gemme che brillano silenziose in fondo al buio vellutato della vostra anima profonda non è detto che troviate per così dire "acquirenti" ovvero lettori.

Domenica a tavola: tagliatelle al ragù (ricetta)

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Come forse vi ho già raccontato qualche volta credo che la cucina sia una forma di artigianato che a volte diventa artigianato d'arte ed oltre a questo rappresenta quella parte della mia cultura trasmessami in linea matriarcale diretta dalle donne della mia famiglia, infine, ma non ultimo in ordine di importanza, mangiare è necessario e piacevole in alcuni casi non si può negare che dia le sue soddisfazioni. D'altro canto è anche vero che a volte uno si stufa di cucinare: benché si tratti di una attività attraverso la quale è possibile liberare la nostra creatività, è pur sempre un lavoro ed anche uno di quelli che vanno ripetuti più volte al giorno, dunque può capitare almeno qualcuna di quelle numerose volte che manchi un ingrediente fondamentale: vale a dire la voglia, eppure ... si deve lo stesso!