2 Giugno: festa della Repubblica: omaggio a mia madre ed alla nostra terra

Oggi abbiamo festeggiato la nascita della  Repubblica italiana, che a dire il vero non se la passa tanto bene al momento, ma quando nel '46 si fece il referendum il risultato non era affatto scontato: certo avendo affiancato il fascismo e trascinato il paese in guerra, la monarchia non godeva di grandi simpatie nel popolo, ma era appoggiata dalla chiesa. 
Come lo so? Storia tramandata oralmente: mia madre mi raccontava che nel segreto del confessionale i sacerdoti promettevano la scomunica per chi avesse votato la Repubblica.
Questo era almeno ciò che accadeva nella contrada periferica della sua parrocchia, ma io sospetto non soltanto lì.

La cosa non mi ha mai stupita: la chiesa come istituzione si è sempre trovata schierata dalla parte del potere costituito ed inoltre è per sua natura conservatrice e tradizionalista.

Mia madre mi raccontava con un sorriso fiero e scanzonato di avere comunque votato per la Repubblica (contrariamente alle sue compagne più timorose) e forse in quel sorriso io ho sempre trovato l'orgoglio e l'amore per il mio paese. 
Ciò che mia madre voleva, la sua scelta di progresso, la sua diciamo "ribellione" di ragazza semplice e fiduciosa sono uno dei ricordi più teneri che conservo.
Non posso che amare e proteggere la speranza in cui lei ha creduto.
Non posso che ribellarmi anch'io all'abuso ed alla intimidazione del potere in qualunque veste si presenti, perché è certo che quel sacerdote non aveva il diritto di minacciare la gente colpendola nella propria fede.
Ma tante cose continuano a succedere in questo paese ed in tanti ancora approfittano dell'ignoranza e del bisogno per conservare i propri privilegi ...
Ma il sogno racchiuso nella giovinezza di quel sorriso rimane vivo ed infiammato di passione dentro molti di noi. 
Era giusto ricordarlo ed era giusto farlo proprio oggi.

Commenti

  1. Allora fu sicuramente una scelta sofferta. Ci volle una buona dose di coraggio per scegliere la Repubblica. In molti oggi vorrebbero ritornare a quei tempi, se non altro - forse la "fame" o magari la "miseria" - i valori umani erano più sentiti di adesso, e chissà, magari la scelta sarebbe diversa...

    RispondiElimina
  2. Allora fu sicuramente una scelta sofferta. Ci volle una buona dose di coraggio per scegliere la Repubblica. In molti oggi vorrebbero ritornare a quei tempi, se non altro - forse la "fame" o magari la "miseria" - i valori umani erano più sentiti di adesso, e chissà, magari la scelta sarebbe diversa...

    RispondiElimina
  3. La scelta non poteva essere diversa e mia madre era semplice, ma non stupida: non credette al prete! Buongiorno Jennaro! Finite le feste ....

    RispondiElimina
  4. Io benedico a màmmeta,
    ca se spusaje a pàteto,
    e te facette nascere
    pe' te fa scrivere ccà.

    Ma comme, dico io, pàteto
    se va a 'ncuntrá cu màmmeta.
    Se sposano e cumbinano
    'stu diece 'e guajo!!

    Per te, buona ripresa di lavoro, per me, la festa continua... Buona giornata, Clara :-)

    RispondiElimina
  5. Io benedico a màmmeta,
    ca se spusaje a pàteto,
    e te facette nascere
    pe' te fa scrivere ccà.

    Ma comme, dico io, pàteto
    se va a 'ncuntrá cu màmmeta.
    Se sposano e cumbinano
    'stu diece 'e guajo!!

    Per te, buona ripresa di lavoro, per me, la festa continua... Buona giornata, Clara :-)

    RispondiElimina
  6. :-)) Beato te!! Buona giornata a te.

    RispondiElimina
  7. Hai ragione Clara. Erano semplici alora nnon stupidi! Credevano perchè così era stato insegnato loro ma ragionavano.
    Mettendo poi che venivano da un periodo terribile, che avevano visto guerra, morti, rastrellamenti, fame, miseria... che avevano visto la fuga del re che si era messo in salvo con la sua regale famiglia lasciando gli altri nella... melma, chiamiamola così.. come potevano votare diversamente?
    Ciao e buon giornata

    RispondiElimina
  8. Hai ragione Clara. Erano semplici alora nnon stupidi! Credevano perchè così era stato insegnato loro ma ragionavano.
    Mettendo poi che venivano da un periodo terribile, che avevano visto guerra, morti, rastrellamenti, fame, miseria... che avevano visto la fuga del re che si era messo in salvo con la sua regale famiglia lasciando gli altri nella... melma, chiamiamola così.. come potevano votare diversamente?
    Ciao e buon giornata

    RispondiElimina
  9. Infatti Patricia! Grazie del supporto, buona giornata a te :-))

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Le sette (vere) poesie più brevi al mondo

Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati

C'è speranza: il WMO registra un recupero dello strato di Ozono

Esiste la cattiveria? Cosa significa essere cattivi? Come accade e come difendersi?

20 giugno: la giornata mondiale del rifugiato

Come difendersi dalla psicopolizia

Il marchio di Caino (poesia)

L’ombra di Peter Pan