Sangue per salvare le madri: la campagna OMS nella giornata mondiale dei donatori di sangue

Domani 14 giugno ricorre la giornata mondiale dei donatori di sangue, che quest'anno l'OMS dedica al sangue sicuro per salvare le madri.
Ancora oggi nel mondo infatti ogni giorno muoiono 800 donne per complicazioni legate alla gravidanza ed al parto: il più delle volte si tratta proprio di emorragie che vanno a complicare il decorso post partum ed in questi casi la pronta  disponibilità di sangue sicuro o emoderivati può rappresentare la condizione capace di salvare la vita alla madre, per questo motivo l'OMS incoraggia tutti i paesi a promuovere una campagna culturale intesa a sensibilizzare le persone sulla importanza e necessità delle donazioni.


La donazione di sangue è un atto di generosità del tutto gratuito ed oblativo: la gratuità della donazione rappresenta anche una garanzia della qualità e sicurezza del sangue donato, nessuna persona affetta da malattie a trasmissione ematica, essendo consapevole della propria condizione, si arrischierebbe a donare il proprio sangue, cosa che invece potrebbe verificarsi più facilmente qualora i donatori venissero pagati.

La fonte più sicura è dunque il donatore volontario, il cui sangue viene comunque sottoposto agli esami di routine necessari: obiettivo dell'OMS entro il 2020 è di ottenere il 100% delle donazioni dai volontari.
Si comprende in quest'ottica il valore di campagne di sensibilizzazione di massa.

Commenti

  1. Buona Sera, Clara, lo sapevi che domani, 14 giugno, ricorre l'anniversario della nascita del biologo austriaco Karl Landsteiner? Fu lui a scoprire, nel 1940, il sistema dei gruppi sanguigni A-B-0 ancora oggi utilizzato a garanzia nelle trasfusioni di sangue. Ecco perché l'OMS ha deciso che fosse in questa data la ricorrenza della giornata mondiale dei donatori di sangue.
    Purtroppo, però, oggi le scorte di sangue sicuro sono diventate una merce estremamente rara, specialmente nei paesi occidentali in via di sviluppo, dove invece ne è in continua crescita la domanda. Ed è proprio per questo che gli attivisti per i diritti LGBT stanno premendo affinché sia messa fine alla discriminazione nei confronti dei donatori di sangue gay e bisessuali. Infatti, oggi, per garantire la sicurezza del sangue, gli uomini che fanno sesso con altri uomini non possono donare il sangue prima che sia trascorso almeno un anno dal loro ultimo incontro omosessuale.

    RispondiElimina
  2. Grazie mille del tuo contributo Jennaro!!
    Oggi in realtà gli esami routinari dovrebbero essere sufficienti a garantire la qualità del prodotto, ma tant'è! Eventuali malattie in incubazione?? Mah con i progressi della scienza ... Buona serata amico mio :-)

    RispondiElimina
  3. grazie Clara, per aver scritto questo post, e averci fatto riflettere su un argomento importante come questo!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ringrazio te Tiziana per la tua lettura ed il tuo contributo: ricordo che ai tempi dei miei genitori l'eventualità di morte della partoriente era una possibilità ancora sentita come molto concreta e presente, si partoriva in casa e non tutti erano assistiti almeno da una ostetrica. Le complicazioni del parto potevano essere letali, ma questo è ancora realtà in molti centri rurali specie nel sud del mondo e donare è sempre bello :-) Ciao, buona serata!

      Elimina

Posta un commento

Allora? Che ne pensi?

Post popolari in questo blog

Le sette (vere) poesie più brevi al mondo

Ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati

Esiste la cattiveria? Cosa significa essere cattivi? Come accade e come difendersi?

La teoria dell'idiozia maschile: evidenze scientifiche

Il bambino epilettico a scuola