Addio al corsivo: la Finlandia lo abbandonerà dal 2016

La Finlandia abbandonerà l'insegnamento del corsivo nelle scuole a partire dal 2016.
Qualcuno potrebbe pensare:
"Era ora!" 
e questo lo penseranno soprattutto coloro che hanno sempre avuto difficoltà a decifrare certe grafie illeggibili, come quelle dei medici sulle ricette, notoriamente  comprensibili solo ai farmacisti che hanno dimestichezza con la grafia dei medici e con le denominazioni farmacologiche, sicché  sono capaci di riconoscere intuitivamente la parola in base ad alcuni indicatori, come la sillaba iniziale, presenza di gambette in basso o braccia in alto nel contesto di quel che per altri aspetti somiglia soprattutto ad un elettroencefalogramma.

Una tecnica di riconoscimento in effetti che usiamo un pò tutti, compresi alcuni dislessici ben dotati.
 Scherzi a parte si tratta di una scelta educativa e didattica abbastanza rivoluzionaria che ha suscitato diverse polemiche: va precisato che verrà eliminato l'insegnamento del corsivo e della cosiddetta calligrafia, cioè la bella scrittura, ma si scriverà in stampato e soprattutto verranno utilizzate le tastiere per la scrittura digitale.

Qualcuno penserà che questa è una naturale evoluzione: una volta i cosiddetti amanuensi potevano impiegare ore intere a tracciare un singolo carattere, perfetto e curato in ogni dettaglio e la calligrafia è stata a lungo insegnata ed ancora qualcuno la considera importante nel primo ciclo elementare.

Devo confessare che l'ho sempre ritenuta una stupidaggine: la scrittura è un mezzo di comunicazione ed in quanto tale deve possedere una sola caratteristica, ovvero essere facilmente leggibile e comprensibile da chiunque, che sia bella non è affatto necessario, così come non è necessario che una voce sia melodiosa, ma è importante che sia chiara ed intellegibile.
Al di là delle opinioni comunque la grafo-motricità ha certamente un suo significato, a dirla tutta la manualità in generale e la manualità fine in particolare ha un suo significato: c'è sicuramente un motivo se la rappresentazione corticale della mano nel nostro cervello è così tanto estesa rispetto ad altre parti del corpo, come illustrato nelle immagini.
In effetti ciò che passa attraverso la percezione e la sequenza motoria manuale rimane impresso diversamente anche nella nostra memoria, ma naturalmente per questo possono essere utilizzati percorsi diversi dalla scrittura in corsivo.
Da più parti viene sottolineato che la Finlandia è un paese molto all'avanguardia nelle tecniche didattiche e nel successo scolastico degli allievi: il 93% raggiunge il diploma ed il 66% si impegna negli studi universitari. Gli studenti finlandesi sono solitamente primi nei cosiddetti test Pisa (programma per la valutazione internazionale dell'allievo) e la maggior parte dei bambini ha appreso a leggere e scrivere prima di iniziare le elementari a sette anni.

Naturalmente è importante che le cose e le persone siano sperimentate attraverso il corporeo in uno spazio tridimensionale e non su di uno schermo piatto, ma è anche importante che i bambini apprendano che i computer ed altre tecnologie non sono giochi, bensì strumenti utilizzabili per fini diversi dal videogame: oggi in realtà abbiamo troppi ragazzi che trascorrono un tempo eccessivo ai computer, ma magari ignorano l'uso anche di programmi elementari...


Commenti

  1. Pazzesco, togliere la scrittura in corsivo? Esistono documenti storici in corsivo che sono dei capolavori d'arte grafica e noi dovremmo smettere di insegnarlo. Appunto è pazzesco

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    1. Buongiorno Maurizio: beh in Finlandia smetteranno di insegnarlo a scuola a partire dal prossimo anno scolastico, ma in effetti la maggior parte dei bambini in quel paese accede alla 1° classe elementare già in possesso delle competenze fondamentali di letto-scrittura. Oggi nessuno o quasi scrive più a mano, comunque insegneranno lo stampato: pare che il corsivo sia destinato a divenire desueto...

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