Natale più povero: 41 euro in meno per gli acquisti
Secondo i dati rilevati quest'anno dalla Confcommercio, ogni famiglia disporrà di un budget più limitato per i consumi nel periodo delle festività natalizie: a conti fatti si tratterebbe di 41 euro in meno per ciascun nucleo familiare.
Il 72,7% degli italiano prevede di vivere quest'anno un natale in tono minore, ma l'85,2% non rinuncerà ai regali.
Nel 2014 saranno pagati per la 13° mensilità 39,2 miliardi, quindi lo 0,9% in più rispetto al 2013, ma le spese legate alla tassazione (Ici, Imu,Tari, canone Rai, tasse auto) comporteranno una spesa complessiva di 9,5 miliardi, vale a dire ben il 18% in più rispetto allo scorso anno, di conseguenza la quota disponibile per spese e consumi sarà del 29,7 miliardi, di cui saranno effettivamente destinatati agli acquisti circa 28 miliardi, che suddivisi per il numero dei nuclei familiari significherà appunto 41 euro di meno per ogni famiglia.
Ugualmente si riduce la propensione agli acquisto attestata all'85,2% quest'anno a fronte dell'85,8% del 2013. Le spese per consumi nel complesso si ridurranno del 3,6% rispetto all'anno scorso e per lo più si preferiranno doni di tipo tradizionale (84,8%) ed oggetti tecnologici (15,2%) benché questi ultimi siano in crescita percentuale rispetto al passato.
Nel settore dei consumi la domanda delle famiglie rimane il 12% al di sotto dei livelli del 2007 confermando con questo l'andamento in recessione di tutto quest'anno che volge al termine, senza che vi siano segnali di ripresa tali da far sperare, secondo l'analisi Confcommercio, in un cambiamento nel futuro immediato.
Il 72,7% degli italiano prevede di vivere quest'anno un natale in tono minore, ma l'85,2% non rinuncerà ai regali.
Nel 2014 saranno pagati per la 13° mensilità 39,2 miliardi, quindi lo 0,9% in più rispetto al 2013, ma le spese legate alla tassazione (Ici, Imu,Tari, canone Rai, tasse auto) comporteranno una spesa complessiva di 9,5 miliardi, vale a dire ben il 18% in più rispetto allo scorso anno, di conseguenza la quota disponibile per spese e consumi sarà del 29,7 miliardi, di cui saranno effettivamente destinatati agli acquisti circa 28 miliardi, che suddivisi per il numero dei nuclei familiari significherà appunto 41 euro di meno per ogni famiglia.
Ugualmente si riduce la propensione agli acquisto attestata all'85,2% quest'anno a fronte dell'85,8% del 2013. Le spese per consumi nel complesso si ridurranno del 3,6% rispetto all'anno scorso e per lo più si preferiranno doni di tipo tradizionale (84,8%) ed oggetti tecnologici (15,2%) benché questi ultimi siano in crescita percentuale rispetto al passato.
Nel settore dei consumi la domanda delle famiglie rimane il 12% al di sotto dei livelli del 2007 confermando con questo l'andamento in recessione di tutto quest'anno che volge al termine, senza che vi siano segnali di ripresa tali da far sperare, secondo l'analisi Confcommercio, in un cambiamento nel futuro immediato.
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