Dolcezze natalizie: migliaccio e struffoli (ricetta)

Spero per voi, cari amici, che siate riusciti a superare senza incidenti ed indigestioni la cena della vigilia di ieri ed il pranzo di Natale di oggi: immagino che pochi di voi abbiano ancora voglia di sentir parlare di cibo, eppure nel giro di pochi giorni arriveranno San Silvestro e capodanno e dovremo cominciare tutto daccapo, nel frattempo vi suggerisco di tenervi leggeri e di osservare una dieta strettissima, limitandovi a nutrirvi di avanzi come ogni buon randagio che si rispetti.

Considerata la situazione e la tempistica di questo post, è solo a scopo puramente speculativo e culturale, giusto per tenerci aggiornati sulle tradizioni culinarie nostrane, che ora vi parlerò di due prodotti dolciari tipici della nostra regione e pressoché imperativi di questi tempi: parleremo prima del migliaccio e poi degli struffoli.

Il migliaccio è praticamente un dolce fatto esclusivamente con una crema di ricotta e semola aromatizzato con liquore di limone, non difficilissimo da preparare, vi occorrono:

- 100 gr. di burro
- 600 gr. di ricotta
- 600 gr. di zucchero bianco
- 6 uova intere
- 300 gr. di semola
- un pizzico di sale
- un bicchiere da tavola pieno di liquore limoncello.

Cuocere la semola nel latte con il burro, lasciandola bollire per alcuni minuti e quindi lasciare a raffreddare, a parte sbattere le uova con lo zucchero,  la ricotta ed il bicchiere di limoncello, aggiungere la semola solo quando è raffreddata ed amalgamare con cura.
Il composto ben amalgamato va poi versato  in uno stampo da forno o un ruoto  imburrato ed infarinato o foderato con carta forno ed infine cotto a circa 200-220°C per circa 45 minuti.
Sfornate, lasciate raffreddare, decorate con fettine di canditi e spolverizzate con zucchero a velo a vostro piacere.
Si tratta di un dolce semplice, non conosciutissimo e non sdolcinato, che merita più che attenzione, almeno un assaggio direi, poi una volta cominciato...  semel in anno, come si dice: insomma godetevela!


Gli struffoli sono famosi invece, credo a livello internazionale, ma vale sempre la pena di ricordarli, allora su questo argomento esistono diverse scuole di pensiero ed il mio quadernetto propone tre diverse ricette: la cosa mi confonde e per evitare di confondere anche voi scelgo quella che mi sembra più simile a quelle che ordinariamente si trovano in rete e ve la passo così com'è. Vi occorrono:
- 400 gr. di farina
- 3 uova intere e 2 tuorli
- la scorza grattugiata di un limone
- 2 cucchiai da tavola colmi di zucchero
- 40 gr. di burro
- un pizzico di sale
- 300 gr.  di miele
- tanto olio per friggere
- 150 gr. di cocozzate (che sarebbero i confettini piccoli piccoli colorati)
Bene voi dovete impastare la farina con lo zucchero, le uova ed il burro fino ad ottenere un impasto solido e consistente (ma soffice) nel caso sia troppo appiccicoso, lasciategli assorbire ancora un pò di farina, ma non fatelo riuscire duro. Sul ripiano di lavoro arrotolate dei cordoncini, più o meno dello spessore di un dito (ma poi gli struffoli si possono fare sia grandi che piccoli: dipende dal gusto) tagliate i cordoncini a pezzetti con un coltello ed arrotolate ciascun pezzetto su una forchetta in modo da farlo incavare all'interno ed apparire rigato in superficie.
Friggete gli struffoli in olio bollente e toglieteli quando siano dorati.
Ora dovreste condire col miele e decorare con i confettini: se ben ricordo la mia mamma il miele lo faceva scaldare diluendolo leggermente con acqua e zucchero, si lascia un pò raffreddare e gli struffoli vanno immersi e tirati fuori a pochi per volta, disponendoli man mano sul piatto di portata ed infine ci si versa sopra distribuendolo l'eventuale avanzo di miele e per ultimo vanno decorati coi confettini. C'è a chi piacciono grandi e soffici all'interno e chi li preferisce piccolissimi, simili ad un torroncino: decidete voi come li preferite (è ovvio che più sono grandi e più presto vi sbrigate...).
Dolce Natale a tutti!

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