Manifesto per l'end game del tabacco in Italia

Si mobilitano le istituzioni della Sanità Pubblica per chiedere un programma di prevenzione e sensibilizzazione finalizzato al cosiddetto end game per il tabagismo in Italia entro il 2025.
Altri paesi europei dispongono già di programmazioni ad hoc e l'Unione Europea chiede anche all'Italia una iniziativa ed una programmazione mirata.
Il manifesto tabacco end game pubblicato il 9 dicembre, è disponibile on line, per le eventuali adesioni.
Secondo i dati dell'inchiesta Doxa-Iss in Italia abbiamo 11,3 milioni di fumatori, che rappresentano il 22% di tutta la popolazione, 6,2 milioni sono di sesso maschile ed i rimanenti 5,1 milioni sono invece donne, rappresentando rispettivamente una prevalenza del fenomeno nei rispettivi generi del 25,4% e 18,9%. Gli ex fumatori sono invece 6,6 milioni dei quali 2 milioni donne e 4,6 milioni uomini.

La fascia d'età in cui l'abitudine è maggiormente diffusa è quella compresa tra i 25 ed i 44 anni con percentuali di fumatori del 32,3% negli uomini e del 26% nelle donne.
Nel 2014 crolla l'uso della sigaretta elettronica dal 4,2% all'1,6% di quest'anno, invece raddoppiano i fumatori che scelgono le sigarette fatte a mano saliti al 18% rispetto al 9,6% dello scorso anno.

Solo in Italia si valuta che muoiano ogni anno 80.000 persone a causa del fumo di tabacco: in termini economici secondo uno studio della Commissione Europea, si stima che nel 2007 i danni alla salute prodotti dal fumo di sigaretta siano costati 21,5 miliardi di euro in Italia, insomma anche economicamente gli introiti del monopolio di stato legati alla vendita dei tabacchi non coprono i costi per i danni prodotti dal tabagismo.
La tendenza a contrarre l'abitudine al fumo aumenta nelle donne nel corso dell'ultimo anno, mentre al contrario si riduce negli uomini: la percentuale delle fumatrici passa infatti dal 15,3% del 2013 al 18,9% di quest'anno, mentre i fumatori diminuiscono dal 26,2% al 25,4% nello stesso periodo.

Secondo gli enti di sanità pubblica non è bastata la legislazione antifumo promulgata il 16 gennaio 2003 (la legge Sirchia) contenente tutti i divieti di fumo nei locali pubblici e l'obbligo di indicazione dei danni alla salute prodotti dal fumo sulle confezioni di tabacco: l'uso del tabacco è ancora troppo diffuso e sono pertanto necessari ulteriori provvedimenti, quali ulteriori divieti estesi anche agli ambienti aperti ed ulteriori aumenti del prezzo dei tabacchi.

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