La liberalizzazione dell'uso medico di marijuana non ne aumenta l'abuso tra i giovani

L'uso ricreativo, ovvero l'abuso di marijuana tra gli adolescenti ed i giovani può essere all'origine di effetti dannosi sulla salute anche a lungo termine, per questo motivo si è molto discusso se l'introduzione nelle legislazioni nazionali della possibilità di uso terapeutico della cannabis potesse rappresentare una condizione per se stessa favorente l'abuso nei giovani.

L'argomento è stato oggetto di ricerca statistica, in un recente articolo pubblicato su Lancet, vengono analizzati i dati raccolti negli Stati Uniti: sono stati esaminati 24 anni di dati nazionali ed è stato somministrato un questionario agli studenti di 400 scuole ogni anno e l'analisi ha infine riguardato 1.098.270 adolescenti intervistati tra il 1991 ed il 2014.
I dati di questa ricerca dimostrano che l'introduzione delle legislazioni che liberalizzano l'uso medico della marijuana non ne comporta un incremento dell'uso ricreativo negli adolescenti.
La cosa può riguardarci, dato che anche in Italia è partito di recente il progetto di coltivazione di cannabis terapeutica: almeno possiamo sentirci abbastanza tranquilli circa l'innocuità di questa pratica rispetto ai paventati problemi di salute pubblica per i nostri giovani.


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