Passa ai contenuti principali

Brunetta all'attacco!

Ciascuna formulazione verbale viene ripetuta per almeno tre volte, con ponderata veemenza ed ostentato disprezzo degli interlocutori e del pubblico: così Brunetta nell'ultima puntata di annozero.
 Mi ha fatto venire in mente il modo di parlare di alcuni insegnanti che alzano il tono per riuscire a far sentire la propria voce nel brusio della classe, ripetono alcune volte una formulazione semplice per farla entrare in testa ai più duri e/o distratti ed infine non nascondono il proprio sentimento di superiorità rispetto agli scolari testoni ...

Però non insultano, in genere non mancano di rispetto, ma ne danno l'esempio, di solito trasmettono informazioni fondate e non mistificano e difficilmente puntano sfrontatamente ed attaccano violentemente le persone come invece il ministro (è proprio vero che fa il ministro? Vorrei sbagliarmi ...). Io dico: che ci sarà andato a fare? Se non gli piacciono né la trasmissione, né chi vi partecipa ... Quanta inaudita arroganza ...

Commenti

Post popolari in questo blog

Esiste la cattiveria? Cosa significa essere cattivi? Come accade e come difendersi?

Fare del male, essere capaci di farne anche consapevolmente e volontariamente non definisce esattamente il concetto di cattiveria. In realtà tutti siamo capaci di fare del male e tutti ne abbiamo fatto almeno  qualche volta nel corso della nostra vita: può capitare di farne senza rendersene esattamente conto, semplicemente perché non si è prestata attenzione ad un determinato aspetto o conseguenza di una azione e non si è quindi riusciti a valutarne gli effetti in maniera completa, altre volte accade perché siamo tesi emotivamente al raggiungimento di un nostro obiettivo e non risparmiamo mezzi  oppure perché dobbiamo difenderci e/o tutelare qualcosa per noi importante e rispondere alle aggressioni o invasioni altrui.
Non esiste nessuna persona umana vivente sulla terra che non abbia mai fatto del male: ciascuno di noi ospita dentro di sé sentimenti positivi e negativi e non sono esclusivamente i primi ad ispirare le nostre azioni.

Le sette (vere) poesie più brevi al mondo

Voi vi chiederete il perché di una curiosità così insolita e potenzialmente controversa ed anche il perché proprio sette poesie: il motivo forse è che ho amato la corrente cosiddetta ermetica o anche perché un elenco limitato ben si coniuga con le poche parole della poesia breve ed infine perché sia l'uno che l'altra contengono un non so che di oracolare, che viene più facilmente impresso nella mente.

IL NUMERO
Sette è un numero magico: è uno dei più importanti numeri primi (cosiddetti) ed in qualche modo c'è sempre una mitologia che accompagna i principali numeri primi:

Chi pecora si fa, il lupo se la mangia

Ebbene bisogna proprio sopportarmi: rieccomi con una delle mie spigolature, pescate tra le frasi fatte dell'antica saggezza popolare!
Non vi crucciate: pensate a quanto sopporto io che non posso separarmi da me stessa in nessun momento della mia vita! Dura, eh?

 "CHI PECORA SI FA, IL LUPO SE LA MANGIA" è un proverbio che si presta ad una riflessione tanto profonda quanto realistica: cos'è infatti che stimola l'aggressività del predatore? A parte la fame (che di per sé suscita rabbia, almeno finché si è ancora  in forze). Bene: una delle caratteristiche della preda ideale è la sua debolezza.