Morti bianche: siamo al numero 447 nel 2013

02/10/2013

Una cronaca di ieri della Gazzetta del Sud (ripresa dall'Ansa) ci informa dell'ennesimo incidente sul lavoro avvenuto a Santa Ninfa nella provincia di Trapani, in Sicilia.
Si tratta di un operaio edile di 69 anni originario della zona.
L'uomo è caduto dal tetto di una abitazione dove era al lavoro ed è arrivato in coma all'ospedale di Palermo, dove è morto nel giro di poche ore.
L'edifico dove è avvenuto l'incidente mortale è ora sotto sequestro.


L'ultimo aggiornamento del 29 settembre dell'Osservatorio Indipendente di Bologna per le morti bianche, dava per documentati 446 lavoratori morti sul lavoro nel 2013: saremmo dunque al numero 447 se il 30 settembre non è sfuggito nulla ...
Diversamente i dati dell'Osservatorio Sicurezza sul lavoro di Vega Engineering davano nei primi 8 mesi dell'anno, cioè a fine agosto, il numero di 317 decessi per incidenti sul posto di lavoro: non è probabile che nel mese di Settembre siano morte 123 persone (ce ne saremmo accorti) ma verosimilmente le modalità di rilevazione dei dati sono differenti ed altrettanto probabilmente esiste un sommerso che non è visibile nei dati ufficiali.
In ogni caso siamo sulla media di tre morti ogni due giorni circa: un numero preoccupante, anche se sembra in lieve calo rispetto ai dati riferiti allo stesso periodo dello scorso anno.

L'edilizia subito dopo l'agricoltura risulta essere il settore più pericoloso con il 23,6% del totale di incidenti mortali, ma riguardo a quest'ultima disgrazia avvenuta a Trapani, credo sia lecito chiedersi: chi mette a lavorare un uomo di 69 anni su un tetto? Perché a quella età quell'uomo non era ancora pensionato?
In quale società viviamo se una persona di quasi 70 anni è costretta ancora a lavorare ed a morirne?


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