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Litorale di Torre Del Greco: tutto balneabile

Questa estate le spiagge di Torre Del Greco hanno ottenuto tutte la balneabilità, in assenza di ordinanze sindacali di divieto alla balneazione. Il risultato, come registrato sul Portale delle Acque del Ministero della salute, è quanto è emerso a seguito di una serie di prelievi ed analisi delle acque di balneazione effettuati sequenzialmente nelle date:  

  • 23 aprile
  • 21 maggio
  • 18 giugno
  • 16 luglio
Nello specifico sono stati valutati i contenuti di Enterococchi ed Escherichia Coli, vale a dire l'inquinamento batterico ed inoltre la qualità delle acque, che varia da "buona" nella zona sud della litoranea ad "eccellente" in via Calastro e nella zona nord della litoranea. I punti di prelievo delle acque sono in tutto sette e limitati alle zone adibite appunto alla balneazione, vale a dire:
  1. via Calastro
  2. zona Cimitero
  3. via litoranea nord
  4. Torre di Bassano
  5. Santa Maria La Bruna
  6. via Mortelle
  7. Lido incantesimo
Portale delle Acque- Ministero della Salute
Analizzando il dettaglio dei prelievi e delle analisi, si osserva che nella totalità dei punti esaminati, l'inquinamento batterico è risultato considerevolmente più elevato nel primo prelievo, quello del 23 aprile: in via Calastro l'inquinamento batterico era di 150 cfu (Colony-forming unit: batteri attivi capaci di proliferare in coltura) il 23 aprile per gli Enterococchi e 288 per l'Escherichia Coli, mentre nel prelievo del 16 luglio entrambi i valori si sono ridotti a 10. Stesso andamento per il Lido Incantesimo che passa da 42 e 64 cfu a 10 per entrambi. Alla Torre di Bassano abbiamo 42 e 192 il 23 aprile e 10 per entrambi gli indicatori di inquinamento batterico il 16 luglio, a via Mortelle si passa da 20 e 111 ancora una volta a 10 cfu per entrambi. L'elenco completo dei risultati degli esami è visionabile, come  accennato prima, sul Portale delle acque del Ministero della Salute, ma in tutti i punti di prelievo, senza alcuna eccezione abbiamo assistito ad un drammatico calo dell'inquinamento batterico nel corso degli ultimi tre mesi.

In tutti i punti di prelievo, con l'unica eccezione di Santa Maria La Bruna, che al 16 luglio presenta un inquinamento da Escherichia coli pari a 31 cfu (il limite per la balneabilità è 500) attualmente l'inquinamento batterico è molto basso a 10 cfu sia per l'Enterococco che per l'Escherichia Coli. Ora che questo accada proprio nel periodo che coincide con l'inizio della stagione balneare e con gli interessi commerciali che gravitano intorno ad essa potrebbe non essere soltanto un caso fortuito. 

Potrebbe darsi ad esempio, per pura ipotesi che siano stati chiusi o collegati ad impianti di depurazione scarichi fognari, che in altri periodi dell'anno spurgano direttamente a mare: l'ipotesi di semplice corruzione sembra meno probabile in quanto pericolosa e facile da scoprire con una semplice verifica. Sta di fatto che, quando c'è l'interesse a farlo, il nostro mare può essere ripulito in tre mesi. Lo avreste creduto? 

Bene, ora c'è da chiedersi quando verranno effettuati controlli sulla qualità della sabbia, l'antica rena ferrosa del nostro litorale, che dagli anni '60 in avanti è stata contaminata dagli scarti edili e da ogni altra porcheria rinvenibile sugli arenili durante l'inverno e che oggi ha più l'aspetto di una poltiglia fangosa che della vecchia rena granulosa e salutare con la quale i nostri vecchi facevano le "sabbiature" per lenire i dolori ossei ed articolari. 

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