Vacanza elettorale




Oggi, scorrevo i notiziari concentrati sulla campagna elettorale, con tutte le giravolte delle varie banderuole a cui, per amor di patria, non daremo nome. 
Invero potremmo chiamarli "Nessuno" parafrasando il furbo Odisseo (al secolo Ulisse), raccontato dal sommo Omero, o anche "Innominati", parafrasando il Manzoni, che pure lui certi misteri ha preferito non risolverli, sempre per amore di patria, si vede che pure ai tempi suoi c'erano "segreti di stato", chiusi nello scrigno che non si può aprire, come la camera misteriosa nella casa di quel vecchio pervertito di Barbablù. 
Chi si ricorda la fiaba di Barbablù? Una storia terrificate, quello che oggi si direbbe un serial killer, dacché siamo ormai abituati ai serial di CSI et similia, con preferenza per le giovane fanciulle, sadicamente attratte  nell'inganno, facendo leva sulla loro curiosità: veniva loro indicata l'unica porta di cui non potevano avere la chiave e che mai avrebbero dovuto aprire.
 Cosa pensate che facessero le ragazzine? Certo naturalmente avete indovinato, ma il maniaco le spiava e cogliendole sul fatto, garbatamente spiegava loro che ora l'unico modo per assicurarsi il loro silenzio era fargli fare la stessa fine delle altre ...
Cosa dicevo? Appunto, così  scorrendo i notiziari sono scivolata in stato di sub confusione mentale e quasi mi prendeva un attacco di panico: l'ho scampata bella ed ho deciso che per oggi mi astengo non solo dagli alcolici, ma anche dal commentare i vari nessuno ed innominati di questa campagna elettorale.
Tanto continueranno a far parlare di loro ancora per i prossimi  mesi, se ci va bene ... e se tutto va bene infine saremo sempre rovinati ...

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