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La religiosità dell'assassino



In Italia vengono uccise ogni anno molte donne: quando non si tratta di maniaci o stupratori sadici, ci pensano i fidanzati o  i mariti.
Nei paesi di religione mussulmana invece spesso gli assassini sono i genitori: la cosa è particolarmente odiosa e ributtante nella nostra mentalità.
Il genitore infatti  rappresenta per noi la figura protettiva per eccellenza.
In realtà in Italia esistono molte forme di abuso di minori in famiglia, ma di solito non si arriva all'omicidio ...
Evidentemente esistono differenze culturali: da noi è il partner a sentirsi "il padrone" della sua donna, presso i mussulmani invece questo ruolo con correlato diritto di vita o di morte sulla malcapitata appartiene al padre, come, del resto, in altre civiltà arcaiche.
Si può discettare dell'argomento sviscerandolo sotto il profilo religioso, antropologico e culturale, se ne può fare motivo o pretesto di discriminazione razziale: chi resta vivo ed ha diritto di parola può dire ciò che vuole,  ma queste povere ragazzine morte con ignominia e dopo tortura in questo o in un altro paese, loro che non possono più parlarci,  immerse com'erano nel terrore e nelle più atroci sofferenze, non avranno notato alcuna differenza ...
Vi pare?

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