Non svegliare il can che dorme



E così non si sa come  succede: a un bel momento ti senti triste e mortificato.
Così si sentono i bambini quando devono misurarsi con il rimprovero di uno grande, non che non si sentano anche arrabbiati: nessuno sa arrabbiarsi così bene come un bambino (se mai ne avete sentito urlare qualcuno). 
Il fatto è che c'è sempre un bambino nascosto nel petto anche del più serioso dei "grandi" e difatti alle volte, voi partecipate ad una riunione formale con tanti ruoli ufficiali e professionali certificati e riconosciuti e a un certo punto vi accorgete di stare nel bel mezzo della caciara di un asilo nido.
Zitti, per carità che qui ci vuol diplomazia!
Certo non possono essere invidiate le maestre del nido, ma se non altro hanno il vantaggio di essere le maestre e saranno anche loro un pò bambine, ma  a questo non c'è rimedio per il momento.
Il fatto è che il bambino è quello che non può decidere niente, può solo urlare:  se gli va "bene" cioè se i grandi di turno non hanno voglia di impegnarsi ed  averlo nelle orecchie, lo accontentano per toglierlo dai piedi, ma se va male si becca un'altra punizione, dato che il suo comportamento è indesiderato ed inappropriato per come la si voglia rigirare.
Del resto se poi ti accontentano per tenerti fuori dai piedi mica è bello, perché invece tu volevi aver ragione ed essere benvoluto ... (amato è una parola grossa).
È una fortuna aver dimenticato le rabbie dell’infanzia:  aiuta a tenere basso l’indice di criminalità.
Ora le strade sono piene di vecchi bambini incattiviti, che non potendo avere altro, vogliono aver  ragione e  comandare. 

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