Pedopornografia in Italia


Sono stati scoperti siti pornografici, specializzati per pedofili ed è in corso una operazione della polizia postale a carico di molte persone "insospettabili" in tutta Italia.
La notizia viene trasmessa oggi dall'agenzia ANSA, da Rai news 24 e, presumo, anche altre testate giornalistiche.
 Il traffico di immagini sembra riesca ad essere remunerativo, visto che questi pedofili si sono organizzati in una vera e propria associazione per delinquere verosimilmente a fini di lucro.
Che esista  un vero e proprio mercato di video e foto di questo genere non è una cosa nuova: la rete è un magma in cui può emergere di tutto.
Il fatto preoccupante è che il mercato, di solito, non solo soddisfa richieste ed esigenze dei consumatori, ma soprattutto, per sua natura, tende a creare bisogni inesistenti e/o ad intensificare fantasie esistenti stimolando al passaggio all'atto (ovvero all'acquisto) specie i soggetti più suggestionabili.

La pericolosità della massiccia diffusione di immagini consiste appunto in questo aspetto.
C'è da chiedersi chi siano i protagonisti ed i registi delle "rappresentazioni", quali e quanti abusi siano stati consumati per ottenere il materiale figurativo commercializzato ...
Altro aspetto preoccupante della diffusione di un simile materiale su larga scala ed attraverso i mezzi di comunicazione di massa è che questi ultimi da tempo sembrano avere sostituito la funzione educativa svolta in passato da altre figure istituzionali (e non) offrendo modelli di vita e di identificazione tanto più martellanti quanto maggiori sono gli interessi economici sottesi (se vogliamo solo pensare alle pubblicità ad esempio) ed in un modo o nell'altro riescono a fare "tendenza" e ad indurci all'acquisto di cose inutili o all'assunzione di comportamenti non necessariamente appropriati nel nostro contesto di vita.
Diventa importante a questo punto non solo assicurare alla giustizia questi personaggi, ma far circolare informazioni utili a tutelare i giovanissimi ed a fornire indicazioni alle persone che si trovano nella condizione di dover denunciare abusi, utilizzando gli stessi strumenti persuasivi del messaggio pubblicitario, non per guadagnarci questa volta, ma per salvare delle vite ... ("5 milioni di file di immagini e video" quanti bambini?).

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