Sesso & potere



Studi e parole sulla violenza alle donne: violenza di tutti i tipi, sicché parliamo anche delle molestie, proposte o ricatti sul posto di lavoro. Pare sia una prassi diffusa, una donna in posizione lavorativa subalterna, può subire molestie o ricatti espliciti, ancora una volta spesso non denunciati, nell'ambiente di lavoro ed, in una certa percentuale di casi, può cedervi per conservare il posto o per la speranza di far carriera.
842.000 è il numero delle donne che hanno denunciato di avere subito ricatti sessuali sul posto di lavoro: si tratta di un dato Istat riferito oggi da RAI news, anche se non specifica l'arco di tempo cui si riferisce il numero delle denunce. Possiamo immaginare che quanto è emerso, cioè denunciato sia la punta dell'iceberg.
Ora nella nostra cultura essere circondati di belle donne è una specie di "status symbol" come possedere un'auto di grossa cilindrata, il che vale anche per i mussulmani che si possono permettere molte mogli solo se ricchi, perché, si sa,  le donne costano ...
Il fatto è che se una persona va a lavorare, probabilmente lo fa per sostentarsi: se un tuo superiore ti fa delle avances insistenti o se ti ricatta esplicitamente, tu lo puoi anche denunciare, nel frattempo perdi il lavoro ed infine ti sarai fatta comunque la fama di donna di malaffare: il poverino negherà, in realtà tu ci stavi o forse avevate una relazione dalla quale lui voleva svincolarsi e tu ti sei voluta vendicare.
Chi può dirlo? Rimane sempre la parola di una donna contro quella di un uomo  e i disonesti ci sono sempre tra gli uomini e tra le donne ... Una brutta situazione!
C'è questo: che l'imporre sesso da una posizione di superiorità rappresenta un esercizio (forse meglio "abuso" per gli schizzinosi della lingua) di potere che euforizza un certo genere di persone (diciamo con una sfumata perversione di tipo sadomaso). A Napoli si dice che è meglio comandare che ...... (omessa voce dialettale che indica il coito): si vede che questi uomini pensano che ancor meglio fare entrambe le cose.
Che la dignità delle vittime ne risulti svilita, che il loro quotidiano ne venga mortificato sul piano personale e sociale sono aspetti marginali e del tutto scotomizzati da chi è malato di narcisismo ed ha bisogno di sentirsi potente. Sono queste persone che non sperano di essere amate e per questo hanno bisogno di padroneggiare e controllare l'oggetto del loro desiderio: sarebbero anche da compatire, ma solo dopo essersi assicurati di averli messi in condizione di non poter più nuocere, beninteso ...

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